INDONESIA CON I BAMBINI

Come organizzare il viaggio e l’arrivo

La piccola Lara guarda con sospetto l'oceano!
La piccola Lara guarda con sospetto l’oceano!

Viaggio fra l’Italia e l’Indonesia con i bambini da quando la mia primogenita Lara aveva all’incirca 6 mesi. Insieme al lei, ho anche vissuto per un periodo a Jakarta e a Bali, gestendo da sola tutti i problemi della vita quotidiana con un neonato. Dallo svezzamento ai pannolini ai trasporti al clima! In molti mi chiedono come sia possibile affrontare un viaggio così lungo con i bambini, per poi soggiornare in un paese come l’Indonesia.

Qui di seguito esaminerò tutti questi aspetti fondamentali, per darvi un supporto nell’organizzazione del vostro viaggio con i piccoli. Ovviamente bisogna tener presente che ogni età ha le sue sfumature e quindi che ogni consiglio va adattato alle varie fasi di crescita del bambino.

Informarsi e organizzarsi

Affrontare un viaggio a lunga percorrenza con i bambini può spaventare sia per ragioni di carattere pratico che di natura emotiva. Sicuramente è un viaggio che va gestito e pianificato con un buon anticipo e affrontato con molto entusiasmo. La pianificazione vi aiuterà a tenere a bada l’ansia mentre l’entusiasmo vi darà la forza e le energie necessarie per gestire delle situazioni che potrebbero rivelarsi indubbiamente impegnative.
Vi consiglio di prendetevi tutto il tempo necessario per metabolizzare l’idea del viaggio. Potrebbe essere saggio aspettare che il piccolo abbia comunque un certo margine di indipendenza, come camminare da solo e mangiare da solo, che riesca a comprendere chiaramente i divieti e che abbia completato il calendario vaccinale obbligatorio per la sua età. Sfruttate questo periodo di tempo per iniziate a raccogliere informazioni con calma: è fondamentale infatti, quando si viaggia con i bambini, essere informati e sapere esattamente quello a cui si può andare incontro. Questo vi aiuterà ad accettare e superare le difficoltà e vi darà la prontezza per gestire eventuali imprevisti. Mettersi alla prova non è sempre un passo facile ma, se lo farete, in cambio avrete un’esperienza bellissima da vivere e da ricordare oltre a un bagaglio culturale inestimabile che aprirà i confini per i vostri bambini. La gioia di viaggiare in Indonesia con i bambini sarà una festa di nuove esperienze, volti sorridenti e avventura: l’unica cosa per cui i bambini hanno un appetito quasi insaziabile.

Coinvolgere i bambini 

Il nostro viaggio inizia molto tempo prima della partenza. L’organizzazione del viaggio e di quello che troveremo a destinazione è spesso argomento di condivisione e narrazione. Creare curiosità ed entusiasmo è la prima carta per stimolare i bambini ed averli come complici durante i vostri spostamenti. I bambini hanno bisogno di essere stimolati e preparati ad accogliere e assorbire tutto quello che vedranno, hanno bisogno di trovare un senso e un valore nel viaggio per poterlo apprezzare e non annoiarsi, imparare a osservare la natura che ci circonda a partire dalle piccole cose. Una piccola macchina fotografica, la creazione di un diario fatto di disegni, scarabocchi o annotazioni, i racconti e le fiabe di viaggio, la visualizzazione di una mappa sono strumenti importanti per aumentare la partecipazione, il divertimento e la magia dell’avventura!

Investire nel tempo e nella comodità

Premesso il fatto che non siamo il tipo di famiglia che viaggia per andare nei villaggi turistici affidando i bambini agli animatori di un anonimo baby club. E che, anche con due bambine piccole, il nostro stile di viaggio non è cambiato particolarmente: prediligiamo sempre gli alloggi tradizionali, presso piccole realtà locali, con tappe in luoghi meno conosciuti e con soste in zone che ci permettano di interagire serenamente con la gente del posto.  Tuttavia siamo consapevoli che, nonostante l’entusiasmo e le migliori intenzioni, viaggiare con i bambini, specie se molto piccoli, può davvero mettere a dura prova e sgretolare il viaggiatore più esperto. Sia fisicamente che psicologicamente.
Ben vengano dunque delle pause e la scelta di investire maggiormente nella comodità! Una buona idea, durante il vostro itinerario, potrebbe sicuramente essere quella di prevedere una pausa in un resort, con assistenza per famiglie, menù occidentali, aree dedicate ai bambini, baby sitting e piscina. In Indonesia, specialmente a Bali, esistono diverse realtà con queste caratteristiche, con stimolanti laboratori creativi e giochi per i più piccoli. 

Coinvolgere sempre i bambini e condividere l'entusiasmo
Coinvolgere sempre i bambini e condividere l’entusiasmo


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SCEGLIERE LA META

Naturalmente, il primo passo da fare è scegliere in modo mirato le tappe dell’itinerario. L’Indonesia è sicuramente un posto per famiglie poiché il turismo è ben sviluppato e non è necessario andare lontano dai percorsi battuti per trovare l’avventura. Per fornirvi uno spunto, vi illustro brevemente quali sono le mete più adatte per viaggiare con i bambini. 

L’isola di Java è adatta, nella sua quasi totalità, ai viaggi con i bambini. E’ ben servita da treni, autobus e strade asfaltate oltre a disporre di una grande offerta di alloggi e servizi nelle città principali. La capitale Jakarta è solitamente un luogo di breve sosta ma offre anche numerose attività per le famiglie con i bambini. Nell’articolo dedicato: Jakarta con i bambini, troverete tante idee divertenti, da mettere in pratica se vi fermerete qui uno o due giorni. A seguire, fra i posti più belli, ci sono Bandung, Yogyakarta e gli adiacenti templi di Borobudur e Prambanan. Se poi siete una famiglia particolarmente sportiva, con bambini dai 3/4 anni in su, è possibile organizzare un’escursione sul vulcano Bromo. In questo caso il tour andrebbe organizzato con il supporto di un driver privato, dopo aver studiato gli orari più comodi e con meno afflusso turistico. La stessa cosa vale per l’equipaggiamento: risulterà necessario infatti dotarsi di uno zaino/marsupio porta-bambino. In generale, in Indonesia, eccetto che nei grandi centri centri commerciali e in alcune aree occidentalizzate, l’uso del passeggino è molto difficile se non impossibile.

Bali è il posto che meglio si presta ai viaggi con i bambini. L’isola più occidentalizzata dell’Indonesia offre ogni tipo di servizi per le famiglie, farmacie, ospedali privati di buon livello, ristoranti per ogni esigenza o intolleranza alimentare, alberghi family friendly, baby-sitting, noleggio di accessori, intrattenimenti e aree con facile mobilità. L’isola può essere esplorata nel suo intero con i bambini. Tuttavia la zona più semplice ed equipaggiata per accogliere le famiglie con bambini piccoli, è senza dubbio quella di Nusa Dua. Un’ area appartata, con tutti i comfort in stile occidentale: dalle piste pavimentate dove muoversi a piedi o con i passeggini, ai servizi di intrattenimento, ai resort pensati per le famiglie fino alla sua vasta spiaggia Geger Beach, balneabile e con sabbia fine. Altre due zone simili, ma più trafficate, sono Sanur e Jimbaran. Mentre Kuta è da prendere con le pinze, nel senso che offre un ottimo rapporto qualità prezzo per i resort oltre a moltissimi servizi e divertimenti per i bambini (come il parco acquatico Waterbom) ma anche tanto traffico e caos. Nell’entroterra dell’isola, la cittadina con più servizi è invece Ubud. In questo caso, però, va valutato attentamente l’alloggio poiché è diventata una zona ad alto livello di traffico, quindi sarebbe opportuno scegliere un albergo con uno sbocco sulle risaie, in una stradina secondaria oppure alloggiare in villaggi limitrofi appoggiandosi a un buon driver. Ubud non si presta comunque all’uso del passeggino. Se non vi interessa alloggiare in zone particolarmente servite ma più rurali vi segnalo la zona est, l’area fresca e collinare di Munduk e la parte ovest con la bellissima Menjangan Island. 

L’isola di Lombok è più selvaggia e rocciosa di Bali ma offre nella parte sud (ovvero nell’area di Kuta Lombok), delle belle spiagge che si prestano a momenti di relax con i bambini. La spiaggia migliore, in questo senso, è quella di Tanjung Aan, con sabbia fine e mare turchese non eccessivamente mosso. In loco troverete anche warung che affittano ombrelloni e sdraio, hotel di tipo occidentale con diversi servizi e ristoranti con varie proposte. Contattando un driver, anche tramite l’albergo, potrete muovervi tranquillamente sull’isola. Tuttavia non tutte le spiagge e i punti panoramici di Lombok sono raggiungibili comodamente in auto, alcune strade risultano sterrate e non asfaltate. L’isola è a breve distanza di aereo dalle vicine Bali e Java. Vi consiglio questa meta se il vostro bambino ha dai 5 anni di età in su. 

La prima cosa che mi sento di dire, se avete in mente di aggiungere questa tappa, è quella di verificare attentamente l’imbarcazione con cui intendete raggiungere queste isole. Scegliete sempre compagnie affidabili anche se più costose, specialmente se viaggiate con i bambini. Detto questo, una delle tre isolette si presta anche alle famiglie con bambini. Per saperne di più, vi rimando a questo articolo sulle Isole Gili.

Nusa Lembongan

Nusa Lembongan è un’isola facilmente raggiungibile da Bali, situata sul versante est, prima delle Gili. Qui è possibile fare surf, pagaiare sulle tavole, fare un’ escursione nella foresta di mangrovie su una barca, tour dell’isola su una golf buggy, snorkeling e relax nei beach club. La zona migliore per le famiglie è quella di Jungut Batu. Anche qui vi raccomando attenzione nella scelta della compagnia con cui effettuare la traversata. 

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ORGANIZZARE I PREPARATIVI  

Scelte le vostre mete, il secondo passo che vi consiglio di fare è quello di prenotare per tempo un consulto con la ASL e sottoponendo il vostro itinerario, per pianificare eventuali vaccinazioni e avere chiarimenti aggiornati sulla situazione sanitaria del paese. A questo proposito, vi consiglio di leggere questo articolo dedicato a Vaccinazioni e Salute, in cui troverete consigli utili anche per prevenire e affrontare i piccoli malesseri. 

Assicurazione

Un altro passo importante da fare, è quello di stipulare un’assicurazione sanitaria che copra eventuali infortuni o malesseri che possono verificarsi all’estero. Vi consiglio di iniziare a farvi un’idea, sulla tipologia più adatta alla vostra famiglia, attraverso la lettura di questo articolo: Assicurazioni.

Spostamenti

Viaggiare con i bambini in Indonesia porta a delle scelte obbligate, come ad esempio il supporto di un autista privato per i tour giornalieri o semplicemente per gli spostamenti. Molti autisti mettono a disposizione anche i seggiolini auto. Viaggiando con i bambini, vi suggerisco di scegliere e prenotare il vostro driver in anticipo. Naturalmente, una volta sul posto, è possibile integrare questa scelta con brevi tragitti sui mezzi locali o sui taxi. Se volete approfondire l’argomento, vi rimando all’articolo: Muoversi in Indonesia, in cui troverete molti spunti utili.

Alloggio

Per quanto riguarda invece la prenotazione dell’alloggio, in Indonesia troverete una vasta proposta: dai semplici homestay, gestiti dai locali ai resort a cinque stelle con ogni tipo di servizi. Qualunque sia la vostra scelta e il vostro stile di viaggio, il mio consiglio è di non lasciare nulla al caso e di organizzare un arrivo più comodo possibile. Quindi meglio contattare l’hotel per tempo per verificare la disponibilità di lettini o cullette extra, aria condizionata o zanzariere, la possibilità di fare colazione, pranzo o cena all’interno della struttura stessa, fondamentale se siete stanchi al rientro di un tour con i vostri pargoli. E’ utile verificare inoltre l’esistenza di un angolo cucina, di un bollitore, di un frigorifero, per preparare le pappe o conservare i prodotti al fresco. Se decidete di affittare una villa privata, sinceratevi che il proprietario possa mettere a disposizione dei cancelletti per chiudere eventuali accessi pericolosi a scale ripide o piscine e che possa procurarvi un seggiolone o un’alza sedia. Una buona pratica è quella di portare in valigia un piccolo kit di sicurezza con ferma cassetti, paraspigoli e copri-prese. Se dimenticate questi accessori o la struttura che vi ospita non può fornirveli, a Bali esistono delle società di noleggio, come la Baby Bali Hire o la Bali Bubs, che consegnano i prodotti necessari per i bambini a domicilio: dai cancelletti ai seggiolini auto. Un’altra ragione per contattare il vostro alloggio, è quella di organizzare il pick-up in aeroporto, una comodità in più che vi consiglio se viaggiate con i bambini.

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Valigie

Il passo finale nell’organizzazione del vostro viaggio è la preparazione della valigia. Per darvi un punto di riferimento, ho stilato una lista con delle linee guida fondamentali, basate sulla mia esperienza sul posto. Sia per la valigia degli adulti che per quella dei bambini e dei neonati. Con un occhio di riguardo alla valigetta dei farmaci. Potete trovare le indicazioni  e la checklist scaricabile gratuitamente, qui: La valigia perfetta per l’Indonesia e La valigia dei bambini

Molti alloggi propongono servizi su misura di bambino
Molti alloggi propongono servizi su misura di bambino
AFFRONTARE UN VOLO A LUNGA PERCORRENZA

Affrontare un viaggio a lunga percorrenza con i bambini può spaventare. Sarò sincera: pur viaggiando spesso con le mie due bambine, ogni volta che mi viene da pensare al volo in aereo con le sue 18 ore e lo scalo intermedio, mi vengono i tremori alle mani e i sudori freddi! I bambini cambiano continuamente, se sono particolarmente piccoli, mutano i loro bisogni anche ogni mese e spesso le loro reazioni sono imprevedibili. Quindi flessibilità, creatività e prontezza sono fondamentali per procedere a un viaggio sereno.
Se non avete mai volato con i bambini, per iniziare potreste fare dei test con brevi voli all’interno dell’Europa, vi serviranno come allenamento per i viaggi più lunghi, potrete verificare le reazioni del bambino, capire i vari passi da affrontare e come suddividere al meglio i vari compiti fra genitori.

Un’ idea è quella di spezzettare il viaggio in diverse attività, il gioco, il sonno, il momento del pasto e perché no, una passeggiata nel velivolo dove poter fare amicizia con altri bambini.
L’importante è tenere i piccoli impegnati e incuriositi. A questo proposito è sempre utile avere a portata nel bagaglio a mano una valigetta con dei giochi e dei passatempi che li tengano indaffarati una volta in volo: la cosiddetta ‘busy bag’! Ovviamente per ogni bambino ci sono attività che funzionano di più o di meno, a seconda del carattere. Ne parlo meglio in questo articolo: La valigetta a mano dei bambini.

Il primo viaggio in Indonesia con la piccola Lara di 6 mesi
Il primo viaggio in Indonesia con la piccola Lara di 6 mesi

Compagnie aeree

Per l’Indonesia ci sono molte compagnie affidabili: dalla Qatar Airways, alla Etihad, alla Singapore Airlines, per citarne solo alcune. Noi voliamo principalmente con la Emirates per una questione di abitudine e perché, con le lunghe soste che facciamo in Indonesia, per noi ha un ottimo rapporto qualità prezzo.  Per trovare dei biglietti ad un buon prezzo, meglio prenotare almeno 5/6 mesi in anticipo, scegliendo i posti dedicati alle famiglie con bambini, quelli vicino alla parete frontale e alle toilette.

Il nostro viaggio abituale prevede la partenza da Milano, uno scalo a Dubai e l’atterraggio a Jakarta. Poi da lì un volo interno per la destinazione prescelta, questa può essere una buona strategia per risparmiare. Altri scali intermedi potrebbero essere Bangkok, Kuala Lumpur o Singapore. Noi in realtà facciamo così perché gran parte della famiglia, dal lato indonesiano, è residente a Jakarta e per noi resta quindi una tappa obbligatoria! Per acquistare il volo interno, è consigliabile utilizzare siti locali come Tiket oppure Traveloka, disponibili anche in lingua inglese.

Ogni compagnia ha la sua policy per le famiglie che viaggiano con i bambini. Di solito sono previste delle agevolazioni come l’imbarco prioritario, i kit speciali per la cura del bimbo con pannolini e crema lenitiva, la disponibilità di omogeneizzati e snack a bordo, una bustina con giochini o piccoli peluche. Oltre alla possibilità di portare con sé il passeggino fino al momento dell’imbarco. Etichettato a dovere, già al momento del check-in, il passeggino sarà quindi imbarcato dal personale addetto nella stiva con gli altri bagagli. Lo potrete recuperare direttamente quando giungerete alla destinazione finale, sul nastro trasportatore oppure in una zona dedicata a questa tipologia di bagaglio.

Durante lo scalo, alcune compagnie come la Emirates, forniscono un passeggino di cortesia. All’arrivo, in una rastrelliera, troverete infatti dei passeggini rossi con il marchio Emirates, che possono essere usati all’interno dell’aeroporto. Ci sono due tipologie: quelli totalmente reclinabili, a mò di lettino, per i più piccoli e quelli con lo schienale fisso, scegliete il vostro e iniziate a curiosare nell’aeroporto! A questo proposito, non dimenticate di mettere nel bagaglio a mano una copertina o un sacco termico per i vostri bebè, l’aria condizionata è spesso inclemente.

Il passeggino di cortesia della Emirates all'aeroporto di Dubai
Il passeggino di cortesia della Emirates all’aeroporto di Dubai

A bordo

Una volta a bordo, per far dormire i più piccoli, le compagnie mettono a disposizione una culletta agganciabile alla parete del velivolo, il bassinet. Qui il bebè può riposare tranquillo, a meno che non vi siano turbolenze, perché in tal caso va ripreso e tenuto in braccio. A noi la culletta non è mai servita a molto, la mia prima bimba si è sempre rifiutata di dormirci, per cui…spero abbiate più fortuna di me! Se invece riuscite a intravedere delle file con diversi posti vuoti, non vi fate problemi a chiedere alla hostess di poterne usufruirne, per far dormire i bambini, è una delle soluzioni migliori!

Le toilette degli aerei sono provviste di fasciatoi e alcune compagnie vi forniranno un kit per la cura del bambino, con articoli di prima necessità come pannolini, bavaglini e salviette imbevute. Per i pasti è possibile richiedere omogeneizzati, biscotti, snack, non tutti i bambini hanno però la flessibilità di accettare sapori nuovi o di marche sconosciute. 

Questo link può aiutarvi a farvi un’idea delle regole specifiche che si applicano ai viaggi con bambini, specialmente per quanto riguarda i seggiolini auto: Assistenza Speciale della Emirates. 

GESTIRE L’ARRIVO IN INDONESIA

L’impatto con le temperature elevate, specialmente in alcuni luoghi come Jakarta, può essere abbastanza pesante. La prima da cosa da fare appena scesi dall’aereo è far bere in abbondanza i bambini e magari dar loro qualche snack. Usciti dall’aeroporto, è bene tenere a portata uno spruzzino con acqua, un ventaglio, un cappellino per proteggere il piccolo dall’impatto con il nuovo clima. Una volta giunti a destinazione, se i bambini non sono troppo irritati e stanchi, potrebbe essere una buona idea rinfrescarli con l’acqua e cambiare gli abiti.

Il secondo scoglio da affrontare è il jet lag di genitori e figli, il cosidetto ‘mal di fuso’ ovvero il mostro a due facce senza pietà! Tutti calmi, c’è una soluzione anche a questo! L’ importante è non farsi prendere alla sprovvista ed avere delle aspettative realistiche sul viaggio, pianificando una scansione dei tempi e dei ritmi in modo intelligente. Ogni bambino, come ogni adulto, ha delle sue reazioni personalissime: c’è chi è più predisposto e chi meno a soffrire di jet-lag. La reazione del jet lag nei bambini può esprimersi attraverso irritabilità, mancanza di appetito e risvegli nel cuore della notte.

Ecco alcuni consigli che possono aiutarci a gestire il jet lag nei bambini.

  1. Anticipare l’ora del sonno una/due settimane prima di partire
    In Indonesia il fuso orario è di 6 /7 ore in avanti rispetto al nostro orologio. Abituare i piccoli ad andare a dormire in anticipo può aiutarli ad adattarsi prima al nuovo fuso orario una volta arrivati a destinazione.

  2. Il rituale della nanna
    Oggetti di uso quotidiano a cui i piccoli sono affezionati come un orsetto o una musichetta rilassante non devono mai mancare. È opportuno mantenere il rituale della nanna anche in viaggio, con le favole della buonanotte e le coccole. Se lo ritenete opportuno, un modo per rassicurare i bambini molto piccoli e semplificarsi la vita è il co-sleeping. Dormire con mamma e papà li aiuterà a prendere sonno e a non sentirsi smarriti nel ‘nuovo mondo’.

  3. Non avere fretta e non sovraccaricarsi di attività primi giorni
    Perché gli effetti del fuso orario scompaiano completamente, occorre un giorno e mezzo per ogni fuso orario attraversato viaggiando verso est. A voi il calcolo. Quindi è una buona norma pianificare il viaggio in modo che i primi due giorni siano leggeri, per dare il tempo a tutti di adattarsi piacevolmente al nuovo paese e goderselo in piena forma!

  4. Fare riferimento al proprio fuso orario
    Una buona strategia per capire i bisogni dei più piccoli, è avere un orologio di riferimento con l’orario del paese di origine. In questo modo sarà più naturale capire le sue esigenze come la pappa e il sonno.

  5. Idratarsi
    Idratare sé stessi e i bambini continuamente con frutta fresca e acqua minerale. L’idratazione infatti contribuisce a risintonizzare l’orologio interno e scacciare il mal di testa ai grandi e piccoli.
    In Indonesia, per evitare la disidratazione nei bambini, si usa dare l’acqua di cocco fresco.
    L’acqua di cocco è un liquido naturale, nutriente e rinfrescante, ricco di minerali, vitamine e un’alta percentuale di potassio.

  6. L’importanza della luce naturale
    Esporsi alla luce naturale può aiutare a sconfiggere la sindrome da fuso orario più velocemente, stabilizzando l’orologio biologico dei vostri bambini. Quando arrivate cercate di trascorrere del tempo con loro all’aperto e alla luce del sole.

  7. Fare una buona colazione
    Quando viaggio con i bambini, cerco sempre di prenotare hotel con colazione inclusa. Non c’è niente di meglio di una gustosa colazione per ricaricare l’organismo in viaggio e migliorare l’umore. In Indonesia avrete l’imbarazzo della scelta, dai pancake alla banana balinesi, alle macedonie di frutta, fino a dei veri e propri pasti come il riso saltato in padella con verdure miste! Per i primi giorni conviene comunque scegliere alimenti leggeri.

  8. Essere elastici
    Può capitare che i bimbi siano inappetenti. Se rifiutano il cibo, non forzateli, piuttosto integrate i pasti con qualcosa che sia loro confortevole come il latte e i biscotti. Ad ogni modo, la frutta tropicale fresca è di solito molto gradita!

La piccola Lara riposa con il 'guling', il cuscino cilindrico tradizionale indonesiano
La piccola Lara riposa con il ‘guling’, il cuscino cilindrico tradizionale indonesiano



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AMBIENTARSI 

 

Riscoprire l’importanza di viaggiare lentamente 

Uso questo termine inglese ‘Slow Travel’ per definire una filosofia che a me piace molto e cioè quella del viaggiare lentamente, con momenti di pausa e riflessione. Filosofia che ho sempre applicato anche ai miei viaggi da sola e che a maggior ragione consiglio a chi viaggia con i bambini.

Approfittate del fatto che viaggiate con i bambini per settarvi sui loro tempi più lunghi, prediligendo la qualità e non la quantità delle cose da vedere e fare, concedendovi lunghe pause che vi permettano di entrare in sintonia con la cultura locale in maniera più profonda, perdendovi nella bellezza della quotidianità, godetevi il vostro tempo in famiglia senza fretta, semplicemente lasciando che l’ambiente circostante vi avvolga e vi racconti la sua storia. Un buon resort sul mare, tutto incluso, vi darà sicuramente un attimo di meritata pausa, permettendovi di rilasciare la stanchezza insieme ai vostri bambini ma provate a spendere qualche giorno anche in un tipico homestay, mangiando in un warung gestito da una famiglia locale e non ve ne pentirete! Questo è quello che renderà il vostro viaggio memorabile.

Il ruolo dei bambini in Indonesia

Gli indonesiani hanno un forte senso della comunità e adorano i bambini, la cultura tradizionale indonesiana sottolinea la necessità di vivere in armonia e i figli di ognuno sono i figli dell’intera collettività. Non avrete quindi problemi a sentirvi a vostro agio con i bambini perché sarete sempre accolti da un sorriso.

Questo, di contro, si traduce anche in una differente visione della privacy. Non è raro che degli estranei si fermino a parlare, coccolare o prendere in braccio i vostri bambini e vi chiedano di poter scattare fotografie insieme ai vostri figli, facendovi mille domande. È semplicemente un modo per essere amichevoli. A loro volta si aspettano le stesse domande e interazioni da voi. Se non siete abituati, questo atteggiamento ‘invadente’ potrebbe infastidirvi o irritarvi. Vi raccomando quindi di essere pronti e trovare qualche semplice scusa per evitare fotografie o interazioni indesiderate, come ad esempio la paura o la timidezza dei vostri bambini. Oppure, potete sempre cogliere la palla al balzo e divergere l’attenzione, magari chiedendo consigli su un buon ristorante!

Genitori con bambini a Bali e a Jakarta
Genitori con bambini a Bali e a Jakarta

Adattarsi alla carenza di infrastrutture

Nonostante il tessuto sociale sia di aiuto e faciliti la gestione dei bambini, in Indonesia dovrete scendere a patti con quella che è la carenza di infrastrutture. In molti posti i marciapiedi non esistono, la pavimentazione stradale è malmessa o addirittura pericolosa, non è raro trovare buche, ferri e pietrisco sul selciato. Tutto questo rende difficoltoso o impossibile l’uso dei passeggini in alcune aree all’ aperto. Questa è una cosa che va prevista in anticipo se i bambini non camminano ancora da soli o si stancano facilmente. Occorre quindi equipaggiarsi della classica fascia per i bebè o del marsupio/zaino per i più grandicelli.

Una soluzione comoda è sicuramente muoversi con un autista privato che metta a disposizione dei seggiolini auto.

Alcune strade sono pavimentate ed è possibile usare il passeggino, il marsupio resta comunque indispensabile
Alcune strade sono pavimentate ed è possibile usare il passeggino, il marsupio resta comunque indispensabile

Seguire le norme igieniche

Le differenze igieniche di alcuni paesi come l’Indonesia, possono spaventare e creare dubbi nei genitori che si apprestano ad affrontare il viaggio. In realtà basta stare attenti e osservare delle piccole regole per assicurarsi l’igiene dei bambini ed evitare fastidiosi disagi come la diarrea.

  • L’acqua in Indonesia non è potabile, quindi occorre fare attenzione specialmente per i bambini. Utilizzare acqua potabile per lavare i denti ai piccoli e monitorate il momento del bagnetto, affinché non bevano l’acqua. Un’alternativa è passare semplicemente la spugnetta umida sul corpo, usare acqua minerale nella vaschetta oppure delle tavolette sterilizzanti.
  • Per sterilizzare l’acqua occorrono almeno 10 minuti di bollitura.
  • Evitare il ghiaccio nelle bevande, potrebbe essere fatto con acqua non potabile.
  • Non dar da mangiare insalate, verdure crude o frutta già sbucciata, acquistarla sempre con la buccia e sbucciarla personalmente.
  • Meglio evitare lo street food per i bambini molto piccoli.
  • Lavare spesso le mani o usare le salviette umidificate.
Fare attenzione al ghiaccio nelle bevande, all'acqua e offrire frutta sbucciata solo da mamma e papà
Fare attenzione al ghiaccio nelle bevande, all’acqua e offrire frutta sbucciata solo da mamma e papà

Affrontare i piccoli malesseri

Nonostante seguiate scrupolose norme igieniche, complici il caldo e lo stress del viaggio, potreste ritrovarvi a lottare con dei piccoli malesseri come la diarrea del vostro bimbo, uno dei disagi più comuni quando si viaggia ai tropici e che è fondamentale non sottovalutare.

Se il bambino dovesse avere la diarrea, occorre intervenire subito con delle soluzioni reidradanti veloci a base di sali minerali. Per escludere che si tratti di un’infezione seria o un parassita intestinale, vi consiglio di rivolgervi a un pediatra in loco, tramite la vostra assicurazione sanitaria. Nei casi più banali, bisogna semplicemente aspettare che la diarrea faccia il suo corso, cercando di evitare il più possibile la disidratazione.

Una volta che vi siete accertati che il bambino sia idratato a sufficienza, conviene tenerlo a dieta con alimenti astringenti come carote, mele, carni bianche e pesci bianchi, riso in bianco, patate bollite, snack al mais, gallette, cracker, grissini, evitare assolutamente il lattosio e somministrare fermenti lattici e un eventuale addensante per le feci, secondo le indicazioni del pediatra. A questo proposito, consiglio a tutti i genitori di contattare il pediatra di fiducia in Italia prima del viaggio per una consultazione e una pianificazione oculata dei medicinali o degli articoli di para-farmacia da portare con voi.

Un altro malessere da non sottovalutare può essere il colpo di calore. In questo caso, oltre a chiedere aiuto e chiamare i soccorsi, bisogna subito portare il bambino in un ambiente ombreggiato,  spruzzare acqua sul corpo, far bere acqua a piccoli sorsi e porre il piccolo supino con le gambe sollevate. In Indonesia il sole sorge presto e già verso le 10/11 picchia in modo piuttosto forte, quindi per le attività all’aperto non dovete mai dimenticare: il cappellino, l’acqua, degli snack salati o dolci e la protezione solare.

Per approfondire l’argomento, vi raccomando di fare riferimento a questa pagina: Vaccinazioni e salute.

Prevedere e affrontare con calma i piccoli malesseri
Prevedere e affrontare con calma i piccoli malesseri

 

 

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Benvenuti!

Mi chiamo Simona e viaggio in Indonesia dal 2010. Ho vissuto nelle isole di BaliJava, dove mi sono sposata con un ragazzo di Jakarta. Sono una designer, appassionata di fotografia e buon cibo. Una delle cose che amo di più durante i miei viaggi è esplorare luoghi fuori dal sentiero battuto e immergermi nella cultura locale.

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