ISOLA DI ALOR

L’isola di Alor, prima nella classifica ‘Best Value’ 2020 della Lonely Planet 

Isola di Alor in Indonesia
Veduta dell’Isola di Alor – ©Aq-Photography
L’ISOLA DI ALOR: FRA IMMERSIONI E CULTURA TRIBALE

La scenografica isola Alor è la maggiore delle 20 isole dell’arcipelago di Alor, all’estremo oriente delle Piccole Isole della Sonda in Indonesia. Alor è un luogo affascinante dalle origini vulcaniche con una superficie molto aspra, rocciosa e brulla. Si può dire che questo arcipelago sia l’immagine dell’Indonesia nella sua forma più ‘cruda‘. Il viaggio in queste isole incontaminate è indicato per i tutti quei viaggiatori indipendenti che si sentono a proprio agio fuori dai sentieri battuti.

L’isola di Alor è stata inserita nella sezione ‘Best Value‘ delle mete da non perdere della nuovissima raccolta BEST IN TRAVEL 2020 della Lonely Planet, disponibile QUI su Amazon. 

VEDERE E FARE SULL’ISOLA DI ALOR

1. Fare immersioni di classe mondiale

Nell’arcipelago di Alor si possono trovare i migliori posti dell’Indonesia dove fare snorkeling e immersioni, per la presenza di un mondo sottomarino incontaminato, ricco di giardini di corallo variopinti e di un’eccezionale biodiversità. Ci sono almeno 50 punti di immersione che si estendono dall’isola di Alor all’isola di Pantar, oltre a molti altri isolotti sparsi intorno a loro.  Alcuni dei migliori siti si trovano lungo lo stretto di Pantar.

Nel suo libro “East of Bali – From Lombok to Timor“, il famoso fotografo Kal Muller ha descritto le acque intorno ad Alor come incontaminate, piene di una varietà di creature affascinanti, un vero paradiso sottomarino di classe mondiale.

2. Esplorare le spiagge

La serie di spiagge che ricama i bordi delle isole di Alor è davvero infinita. Ve ne indico alcune fra le più particolari: Ling’al Beach, vicino al villaggio di Halerman, ha uno dei panorami più belli, la sua lingua di sabbia chiara e soffice è racchiusa da rigogliose colline verde smeraldo e lambita da un’acqua bassa, calma e cristallina; Dola Koya Koya Beach, nell’area est, una spiaggia tutt’oggi semi deserta; Batu Putih Beach, a nord, chiamata così per via delle distese sottomarine di coralli bianchi; Sakura Kalabahi Beach, la spiaggia dai bei tramonti, dove fioriscono gli alberi di ciliegio.

3. Incontrare i delfini

Poichè le acque dell’oceano intorno all’arcipelago di Alor sono ancora incontaminate, è facile entrare in contatto con gruppi di questi bellissimi animali durante i tour in barca fra le varie isole. 

4. Passare una giornata nel villaggio dei Takpala

L’arcipelago di Alor è abitato da una serie di gruppi sub-etnici di Flores che conservano ancora i loro stili di vita tradizionali. La cultura unica dell’Alorese si osserva meglio nel gruppo indigeno dei Takpala che abita nel villaggio di Lembur Barat. I Takpala conservano ancora la tradizionale costruzione abitativa che ricorda una piramide, ricoperta da foglie di cocco, pareti intrecciate di bambù e quattro pilastri di legno principali. Per visitare il villaggio tradizionale dei Takpala, a soli 30 minuti da Kalabahi, occorre una guida locale.

5. Osservare le tecniche dei pescatori ‘bubu’

Nelle acque che circondano l’isola di Alor è possibile vedere i pescatori ‘bubu‘ all’opera, con i loro incredibili marchingegni tradizionali di bambù. I pescatori locali possono effettuare immersioni a grandi profondità senza muta e bombole, con trappole per i pesci fatte a mano intrecciando fuscelli di bambù. Bubu vuol dire infatti ‘trappola di bambù’.

6. Masticare noci di Betel nel mercato locale

Su queste isole esistono anche alcuni mercati tradizionali come il Pasar Kalabahi e il Pasar Kadelang, in cui è possibile acquistare una grande varietà di prodotti locali, tra cui la vaniglia coltivata nei villaggi, il tamarindo, le mandorle,  il legno di sandalo, il pesce essiccato e le noci di Betel da masticare: un’usanza da non mancare per chi visita questi luoghi! 

7. Visitare il 1000 Moko Museum

L’isola di Alor è anche conosciuta come l’isola dei Mille Moko. Il moko è un piccolo bollitore in bronzo che si ritiene abbia avuto origine dalla cultura Dong Son del Vietnam. Per osservare questi manufatti unici, si può visitare il Museo dei Mille Moko situato nella città principale di Kalabahi, sull’isola di Alor. Il Museo espone anche una collezione di tessuti tipici di Alor fatti a mano e chiamati Kawate

COME ARRIVARE

In aereo: la città principale di Alor è Kalabahi, tutti i collegamenti aerei arrivano qui. Kalabahi si può raggiungere in 2 ore e 30 con un aereo diretto da Bali della compagnia Nam Air (operativo solo in alcuni giorni della settimana) oppure in 50 minuti da Kupang, questa tratta è servita da diverse compagnie ogni giorno.
In traghetto: l’altra opzione è prendere un traghetto che impiegherà circa 12 ore da Kupang a Larantuka e poi una barca locale per il porto di Kalabahi, a un’altra ora di distanza. 

DOVE ALLOGGIARE

Decidere di visitare l’arcipelago di Alor, vuol dire scendere a compromessi con tutto ciò che di superfluo esiste, le sistemazioni sono molto spartane e in certi casi umili ma con delle viste superlative sulle coste ancora selvagge, in cui il blu dell’oceano constrasta il verde del manto erboso nella stagione umida e il giallo oro della vegetazione durante la stagione secca.

Il complesso del Pantai Sebanjar Bungalow offre sistemazioni davvero basiche ma con una vista superlativa sulla baia dell’isoletta di Alor Kecil, nell’ampio giardino sono disponibili bungalow spartani in legno, capanne e roulotte. La colazione è inclusa e disponibile sul posto. 

L’Atauro Dive Resort si trova a Dili sull’isola di Atauro, vicino all’arcipelago di Alor. Il resort dispone di capanne e bungalow di paglia e legno, con letti basici e tessili tradizionali. Da un punto di vista giuridico, l’isola di Atauro fa parte di Timor Est, un’isola che dal 2002 è diventata indipendente dall’Indonesia, per questa meta quindi valgono altre regole per il visto di ingresso.

E non è finita qui, oltre all’isola di Alor, l’altra meta presente fra i ‘BEST VALUE’ della Lonely Planet del 2020 è il meraviglioso Parco di Komodo. In questi articoli potete trovare altri articoli utili e spunti per programmare il vostro viaggio sulle isole indonesiane: 



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Benvenuti!

Mi chiamo Simona e viaggio in Indonesia dal 2010. Ho vissuto nelle isole di BaliJava. Sono una designer, appassionata di fotografia e buon cibo. Una delle cose che amo di più durante i miei viaggi è esplorare luoghi fuori dal sentiero battuto e immergermi nella cultura locale. 

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