RAJA AMPAT

Raja Ampat, uno degli ultimi paradisi naturali sulla terra

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RAJA AMPAT 
snorkeling sostenible l'autrice dell'articolo

Testo e fotografie di Remo Ramazzotti

Sono Remo, innamorato dell’Asia, delle sue bellezze e contraddizioni. Adoro viaggiare in generale ma devo dire che le varie culture orientali hanno sempre avuto un forte fascino su di me. Viaggiare è cultura. Lasciatevi aprire la mente. Buon viaggio a tutti voi.

RAJA AMPAT

Raja Ampat: un arcipelago tra mito e realtà

Raja Ampat è un arcipelago situato a nord ovest di West Papua, la parte di territorio Indonesiano confinante con la Papua Nuova Guinea. Il mito narra di una donna che trovò 7 uova. Quattro di queste si schiusero e diedero vita a 4 re che andarono ad occupare ognuno una delle 4 grandi isole che formano l’arcipelago: Waigeo, Misool, Batanta e Salawati. Le tre uova rimanenti che non si aprirono, si trasformarono in una donna, un fantasma ed una roccia.
Oltre alle quattro isole maggiori, la Regency di Raja Ampat include numerosissime isole di dimensioni minori dislocate all’interno di una vasta porzione di mare.
Nel visitare Raja Ampat vi accorgerete subito di quanto magico questo posto sia. Se la natura, le foreste, le spiagge vi lasceranno senza parole, considerate che c’è un mondo sommerso che ha il potere di ricongiungere il vostro spirito con con gli Dei primordiali della natura.

Raja Ampat
Pulau Kri, il molo del Yenkorano Homestay

Una doverosa premessa

L’arcipelago di Raja Ampat va rispettato. Raja Ampat è un ambiente naturale all’apparenza incontaminato ma così non è.
I cambiamenti climatici e la presenza sempre più massiccia dell’uomo stanno lentamente intaccando questo paradiso naturale mettendo in crisi i fragili equilibri biologici di questa zona.
La mia raccomandazione, una volta che si decide di intraprende questo viaggio, è di essere dei turisti/viaggiatori etici. Siamo ospiti della natura e delle popolazioni locali. Cercate di lasciare il posto migliore di come lo avete trovato.
Non introducete materiale esterno. Non raccogliete nulla. Guardate, ammirate e riempite la vostra anima con i panorami che vedrete.
Sott’acqua non toccate nulla, mai! Evitate il contatto con rocce, coralli, vegetazione subacquea e fauna marina. Lavorate sul vostro assetto e godetevi con rispetto lo spettacolo che la natura vi sta offrendo.

Raja Ampat
Il molo di Pulau Kri

Una biodiversità unica al mondo

La particolare posizione tra Oceano Pacifico ed Oceano Indiano ha reso questo arcipelago lo spot numero uno al mondo per quantità e varietà di organismi viventi. Quando dico il “numero 1” non vi sto dando una mia opinione. Sono i numeri e i vari studi che rendono Raja Ampat unico. Avete mai sentito l’espressione: “è come nuotare in un acquario”? Bene, mai come in questo caso affermazione fu più vera. Non dimenticherò mai il mio primo tuffo….beh….credo di essermi commosso. Fuori dall’acqua c’è il paradiso terrestre ma quello che troverete sotto è veramente unico al mondo.

Raja Ampat
Pulau Kri – Puffer Fish (pesce palla) presso House Reef

Come arrivare

Questo il viaggio in sintesi: Sorong Waisai Vostro Resort/Homestay.
L’aeroporto di riferimento per raggiungere l’arcipelago di Raja Ampat è quello di Sorong. Sorong può essere raggiunta da diverse destinazioni più o meno comode rispetto la vostra posizione: Giacarta, Makassar, Ambon, Manado, per citare le più comuni. Da Giacarta esistono voli diretti operati da diverse compagnie locali ed internazionali. Valutate bene le coincidenze con il vostro volo intercontinentale: il cambio di terminal vi porterà via un pò di tempo anche se finalmente, da qualche anno, è stato aperto lo skytrain presso il Soekarno Hatta che ha ridotto notevolmente i tempi di transito.
Una volta raggiunta Sorong, la più grande cittadina della Papua Occidentale (West Papua), il vostro “next step” sarà quello di raggiungere Waisai (isola di Waigeo), la porta di ingresso a Raja Ampat.

Da Sorong a Waisai

Dall’aeroporto di Sorong dovrete raggiungere il piccolo porto di Pelabuhan Rakyat (public harbour) distante meno 4 km. Relativamente al numero del vostro gruppo e ingombro dei vostri bagagli, avrete diverse possibilità per raggiungere l’harbour: taxi, minivan da poter condividere, passaggi in scooter, trasporto pubblico. Calcolate circa 15/25 minuti come tempo di percorrenza anche se la variabile traffico, in Indonesia, resta sempre una variabile impazzita. I prezzi variano chiaramente dal mezzo scelto. Si può andare da circa 120.000 Rupie (8 euro) per un taxi a circa 25.000 Rupie (meno di 2 euro) per un passaggio in scooter.
Raggiunto il piccolo porticciolo, troverete l’imbarcazione (Express Ferry) per Waisai gestita da Bahari Express al termine del pontile dalla caratteristica forma ad L. Il biglietto può essere acquistato presso l’ufficio che troverete all’ interno della costruzione sulla vostra sinistra all’arrivo del porto. Il trasferimento tra Sorong e Waisai (e viceversa) dura circa 2 ore e gli orari di partenza giornalieri sono alle 9:00 e alle 14:00. Sia da Sorong che da Waisai per il vostro ritorno.

Per quanto riguarda il costo del biglietto, si va da circa 150.000 Rupie (10 euro) per un posto in categoria ‘economy‘ a circa 250.000 Rupie (17 euro) per un posto in categoria ‘VIP‘ (posti più confortevoli, aria condizionata, karaoke).
Raccomandazioni: ritardi nelle partenze e rientri non sono insoliti. Per tale ragione vi consiglio di rientrare da Raja Ampat a Sorong il giorno prima del vostro transfer per altre destinazioni. A maggior ragione per i divers e il rispetto del “No Fly Time”.

Raja Ampat
Porto di Sorong, Arrivo al porto di Waisai, trasferimento su Pulau Kri

Da Waisai al vostro alloggio

Supponendo di arrivare a Waisai avendo già prenotato il vostro alloggio su una o più delle fantastiche isole dell’arcipelago, troverete i rappresentanti del vostro resort/homestay ad attendervi al vostro sbarco. E’ prassi comune, in fase di prenotazione, includere nei servizi quello di pick up al porto di Waisai. E’ chiaramente buona regola essere in contatto almeno 48 ore prima del vostro arrivo con la struttura che vi ospiterà in modo da comunicare prontamente data ed orario precisi del vostro arrivo a Waisai. Raja Ampat è una regione remota del nostro pianeta e l’organizzazione delle varie strutture è affidata all’associazione dei membri delle homestay locali. Per tale ragione, in questo la bibbia di riferimento per la vostra permanenza a Raja Ampat è il sito Stay Raja Ampat

Una barca locale
Una barca locale

Permesso di ingresso al parco marino di Raja Ampat

Repetita iuvant: l’arcipelago di Raja Ampat va rispettato.
Per tale ragione il governo Indonesiano nel 2007 ha istituito un permesso di ingresso al parco per tutti coloro che hanno intenzione di visitare Raja Ampat, siano loro turisti indonesiani o internazionali.

Al vostro arrivo troverete una costruzione bassa di colore celeste, all’ interno della quale ci sono sia gli uffici per il vostro biglietto di ritorno a Sorong sia per la sottoscrizione, pagamento e ritiro del vostro permesso.I fondi raccolti con il permesso di ingresso al parco del verranno utilizzati per il supporto e al copertura dei costi relativi al mantenimento e sopravvivenza delle 5 aree marine protette di Raja Ampat. Andranno inoltre a supporto delle comunità locali dislocate sul vasto territorio e a programmi di sviluppo.

Pulau Kri - anfibio locale
Pulau Kri – anfibio locale

Raja Ampat: la mia esperienza

Decido di visitare Raja Ampat dopo numerosi viaggi in Asia e nel sud est asiatico. Piano piano la mia attenzione si è sempre più concentrata verso l’Indonesia, un paese vastissimo, dove ogni macro isola rappresenta un mondo a sè. I miei due viaggi in questo magnifico arcipelago avvengono entrambi nell’arco di 8 mesi: fine dicembre 2016 ed agosto 2017. Questo perché una volta rientrato in Italia dal primo viaggio ero così carico di quell’esperienza che ho avuto necessità di rifarla, tanto da prendere 2 brevetti ed una specialità diving prima di ritornare per la seconda volta.

Per entrambi i viaggi la mia scelta è ricaduta su Kri Island, piccola isola, continuazione naturale di Pulau Mansuar. Ricordo di aver scelto Kri Island dopo aver ascoltato alcune testimonianze dirette e dopo aver letto alcune esperienze di viaggio e blog. Per quanto riguarda l’alloggio, ho soggiornato presso Yenkoranu Homestay: clima familiare, posizione strategica, buon livello di servizi per essere una homestay e centro diving efficiente.
Quello che in queste isole ed in questo arcipelago fa veramente la differenza è il ‘pier‘. Questo perché sul pontile/molo si trascorre la maggior parte del tempo su queste isole: bagno, lettura, alba e tramonto in mezzo al mare, possibilità di isolarsi e rimanere immersi nella natura ed ascoltare il suo canto. Il pontile da anche la possibilità di tuffarsi direttamente nel blu intenso e godere facilmente della barriera coral lina difronte casa: “house reef”. Quello che è possibile vedere semplicemente immergendosi a pelo d’acqua alla fine del pier è indescrivibile: coralli di ogni forma, dimensione e colore, una miriade di pesci,tartarughe, squali, mante. Questo è veramente un paradiso terrestre!

Raja Ampat
Tartaruga a Pulau Kri House Reef

Pulau Kri e Pulau Mansuar

Pulau Kri e Pulau Mansuar sono 2 isole visivamente separate ma da un rapido sguardo è facile capire come facciano parte dello stesso gruppo di rocce. Esiste infatti una divisione creata da una piccola lingua di sabbia bianca leggermente sommersa ma che consente di essere attraversata anche a piedi. Tutto il versante nord dell’isola è facilmente percorribile e merita di essere scoperto andando alla ricerca del proprio angolo paradisiaco. Molto suggestivo anche il View Point raggiungibile con una salita di circa 30 minuti all’interno della foresta (se decidete di visitarlo al tramonto, portate con voi una torcia utile per il rientro).
Su Palau Kri si trovano sia resort (Kri Eco Resort e Sordido Eco Resort) sia numerose Homestay come del resto su Pulau Mansuar, isola molto più grande, dove hanno anche sede diversi villaggi della popolazione locale.

L'acqua cristallina di Raja Ampat
L’acqua cristallina di Raja Ampat

Escursioni e dintorni

L’arcipelago di Raja Ampat è molto vasto e non essendoci la possibilità di tornare molto spesso, bisogna cogliere l’occasione di partecipare a più
escursioni possibili. Queste escursioni sono spesso organizzate da
homestay/resort o gruppi di loro. Il mio consiglio, una volta arrivati presso la propria struttura, è quello di cercare altri ospiti interessati a scoprire i dintorni e spingere per organizzare barche ad hoc. L’essere una zona remota del mondo ha il vantaggio di poter godere di zone quasi totalmente incontaminate. Dall’altra parte, questo, rende costosa e difficoltosa l’organizzazione di queste escursioni.
Quando si digita “Raja Ampat” su un motore di ricerca, sessione foto, le prime immagini che troverete sono sicuro che si riferiranno a Wayag. Un atollo disperso sul confine tra Oceano Pacifico e Oceano Indiano, più vicino alle Filippine che a Sorong, formato da queste rocce ricoperte di vegetazione che spuntano dall’acqua creando un panorama unico al mondo.

Isola di Arborek
Isola di Arborek
Splendidi incontri durante i tour in barca
Splendidi incontri durante i tour in barca

Vista la distanza, questa regione è difficilmente raggiungibile tanto che la
maggior parte delle strutture in cui alloggerete farà difficoltà a proporvela come meta. Nel caso fosse possibile, preparatevi a costi veramente elevatissimi.
Ma non temete perché la natura, come spesso accade, è magnanima tanto di aver creato una versione ristretta di Wayag: Pyaniemo.
Solitamente nel viaggio verso Pyaniemo, oltre a diverse soste per bagni e
snorkeling, sono fissate altre tappe intermedie: Manta Point, dove è possibile avvistare e nuotare con mante oceaniche ed Arborek, un’isoletta veramente deliziosa dove poter trascorrere alcune ore.

Raja Ampat
Selfie con manta a Manta Point
Raja Ampat
Selfie a Pyaniemo

Alcune indicazioni sui costi

Cercherò qui di sintetizzare al massimo alcuni range di costo per i vari servizi:

  • Volo A/R Italia – Indonesia dipende molto dal periodo e dalle tempistiche con cui si prenota ma siamo su una media di circa 900,00
  • Volo A/R Giacarta – Sorong vale la specifica fatta sopra ma siamo su una media di circa 400,00
  • Alloggio tenete conto che il costo della maggior parte delle strutture prevede il servizio di pensione completa. Per quanto riguarda le homestay considerate un costo di circa 300.000 rupie (20 euro) al giorno per un alloggio singolo e circa 200.000 rupie (13 euro) al giorno a testa per una camera da dividere in 2
  • Immersioni il costo medio per una singola immersione è di circa 500.000 rupie (32 euro circa)

Conclusioni e consigli finali

Un viaggio a Raja Ampat può cambiare la prospettiva di come solitamente vedete le cose. Dall’altra parte, voi cercate di non cambiare ma di proteggere Raja Ampat.
Qui alcuni consigli:

  • Se necessitate di internet, all’arrivo a Giacarta, munitevi di una sim della Telkomsel Simpati. A Raja Ampat c’è poco campo ma la Telkomsel sembra essere quella che prende meglio;
  • In base ai costi elencati sopra, arrivate a Raja Ampat con molti contanti sufficienti per coprire tutto il periodo di permanenza. Il pagamento con carta può essere difficoltoso o assente;
  • Nel rientro da Raja Ampat, considerate di fermarvi una notte a Sorong in modo da fronteggiare ogni possibile ritardo o disservizio nella tratta Waisai – Sorong;
  • La popolazione locale è a maggioranza cristiana: aspettatevi una riduzione di servizi ed attivi tà la domenica;
  • Se andate a Natale, vi consiglio la celebrazione della messa serale nel villaggio di Yenuba su Pulau Mansuar;
  • Il 17 Agosto è la giornata dell’indipendenza dell’Indonesia: da un lato molti traghetti e trasporti possono essere annullati, dall ’altra a Sorong c’è una parata e festeggiamenti che coinvolgono tutta la città.
L'accogliente popolazione locale
L’accogliente popolazione locale
Raja Ampat, uno degli ultimi paradisi naturali sulla terra

Buon viaggio a tutti! 

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Benvenuti!

Mi chiamo Simona e viaggio in Indonesia dal 2010. Ho vissuto nelle isole di BaliJava, dove mi sono sposata con un ragazzo di Jakarta. Sono una designer, appassionata di fotografia e buon cibo. Una delle cose che amo di più durante i miei viaggi è esplorare luoghi fuori dal sentiero battuto e immergermi nella cultura locale.

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