FLORES E IL PARCO KOMODO

L’itinerario di Denise alla scoperta di una terra ancora autentica

Flores e il Parco di Komodo Uomo in barca su un mare cristallino dell'isola di Flores
Uno scorcio di Babi Island
FRA VILLAGGI TRADIZIONALI E BELLEZZE NATURALI
Flores e il Parco di  Komodo, l’itinerario di Denise

Testo, itinerario e fotografie di Denise Passarella 

Ciao sono Denise! Amo viaggiare, scoprire culture e tradizioni lontane e differenti dalle nostre. Le trovo il miglior modo per accrescere la propria cultura ma soprattutto la propria anima!

Visitare l’isola di Flores e il Parco di Komodo è fare un’esperienza unica, vedere con i propri occhi una realtà autentica di un popolo che conserva intatte le proprie tradizioni, di villaggi tribali, natura rigogliosa e di un mare con una barriera corallina mostruosamente bella, ricca e colorata! Ad esclusione della rinomata Labuan Bajo, punto di accesso allo stupendo Parco di Komodo, l’isola non è stata ancora toccata dal turismo, si trovano poche, pochissime guest houses, soprattutto semplici e spartane ma l’accoglienza che vi verrà riservata vi ripagherà di tutto! Passare del tempo a contatto con la gente locale vi farà capire di quante cose inutili abbiamo nel “nostro mondo occidentale”, di quanto la vita possa essere più semplice e meno complicata avendo meno cose, meno comodità e di quanto si possa essere felici con un semplice sorriso di una persona cara. Apprezzerete ogni comodità al vostro rientro e a volte vi darà persino fastidio.

Muoversi sull’isola 

Non essendo ancora molto turistica, Flores è carente di infrastrutture. E’ presente una sola strada che la percorre per intero ed attraversa punti molto panoramici. Non esiste una vera e propria rete di trasporto pubblico, il modo più veloce per girarla è affittare un driver che vi accompagni in giro per l’isola. Avendo avuto un po’ di difficoltà a trovarne uno, vi lascio il contatto di Steeven, un ragazzo dall’aspetto burbero ma in realtà una persona d’oro, gentile, sempre disponibile ed un vero amico.

Purtroppo poco tempo fa Steeven è improvvisamente venuto a mancare, nonostante la sua giovane età ed ha lasciato un immenso vuoto nella sua famiglia. Anche per aiutare la moglie a crescere i suoi due bimbi ancora piccoli, oltre alla professionalità con cui sono certa svolgerà il suo lavoro, potete rivolgervi al fratello Paulus Akaput oppure direttamente alla moglie Maria che si sta adoperando per prendere in qualche modo il posto del marito, organizzando i vari driver. Lascio qui i contatti: Palaus Akaput e Maria Heleonora Hormat su Messenger o wapp al numero +62 812-4627-1990.

Se ci si vuol dilettare a girarla più liberamente, è possibile noleggiare uno scooter e fare alcuni tratti con questo mezzo, alternandolo ai pick up e pullmini locali che si possono incontrare lungo il percorso, ma naturalmente i giorni a disposizione devono essere abbastanza.

Prezzi 

I prezzi a Flores sono più alti rispetto alla media di altre isole più inflazionate come Java o Bali, in quanto i servizi sono pochi e mal gestiti, gli hotel sono perlopiù guesthouse gestite da famiglie del posto con camere basiche, spartane con veramente il minimo necessario ma comunque pulite. Assicuratevi che ci sia acqua calda (il che non è sempre scontato!) soprattutto nei villaggetti montani tipo Moni perché sentirete davvero il bisogno di una rilassante doccia calda a fine serata! Una guesthouse media con acqua calda e colazione ha un costo che si aggira sulle 30 € a camera a notte.

Di contro i pasti sono davvero economici, pranzerete con pesce fresco (soprattutto nelle località costiere) per poco più di 5 € a testa in location davvero caratteristiche e rilassanti! Ho ancora l’acquolina in bocca ripensando al granchio e al buon pesce mangiato nel barettino hippie all’ingresso della Blue Stone Beach!

Se si vuol girare l’intera isola di Flores in pochi giorni il metodo più veloce è quello di affidarsi a un driver. I costi sono alti, ma ricordate sempre di contrattare! Steeven dopo una lunga contrattazione è arrivato a Rp. 4,000,000 (250 € circa) per il tour completo di 4 gg, portandoci da Maumere a Labuan Bajo, ma a questa cifra vanno aggiunti eventuali biglietti di ingresso e hotel (il nostro driver di incluso aveva solo la benzina e i parcheggi, oltre al suo vitto e alloggio). 

La zona in assoluto più cara è quella del Parco di Komodo perché, anche se più turistica, è un’attrazione unica al mondo! Se andate con day trip e volete visitare il Parco di Komodo per vedere i famosi draghi, ricordate di portare due soldini con voi per pagare l’ingresso: Rp. 250.000 per i giorni feriali e Rp. 350.000 per i fine settimana. L’ingresso si paga sempre a parte ed è comprensivo di una guida-ranger (obbligatoria) che vi accompagnerà durante il percorso.

Quando andare 

L’Indonesia è uno dei pochi stati del sud est asiatico esente da monsoni e, al contrario, ha una stagione secca che casca proprio nella nostra estate. Noi siamo stati in agosto ed il tempo è stato sempre magnifico! È certo che nei villaggetti montani o nella foresta pluviale qualche acquazzone va messo in conto, ma sarà sempre molto caldo e qualche scroscio non vi rovinerà certo la vacanza!

L’itinerario che stiamo per leggere prevede una prima parte via terra sull’isola di Flores e una seconda parte di tour in barca fra le isole del Parco di Komodo, con atterraggio a Maumere e overland fino al porto di Labuan Bajo, punto di partenza per i tour in barca

OVERLAND DI FLORES

 

1. ARRIVO A MAUMERE

Per visitare Flores e il Parco di Komodo, avevamo a disposizione solo 9 giorni e come anticipato, abbiamo optato per il driver per ottimizzare i tempi. Devo dire che questo è davvero la quantità di giorni minima per poter vivere almeno un po’ della magia di quest’isola.
Siamo arrivati da Bali ed con un volo diretto su Maumere, dove abbiamo deciso di alloggiare per due notti; in realtà ne consiglierei qualcuna in più, la cittadina non ha niente di così rilevante, ma alloggiando lungo la costa si respira quell’aria rilassata da isola tropicale, si vive la vita dei pescatori
che rientrano al tramonto, facendosi aiutare a spiegare le reti dai loro bambini, che aspettano sulla spiaggia impazienti il rientro del padre.
Sono presenti alcune sistemazioni spartane ma carine, pochi bungalows direttamente sulla spiaggia.
Noi abbiamo alloggiato all’Amrita Maumere e mi sento di stra-consigliarlo sia per la pulizia dei bungalows, interamente costruiti con materiali del luogo, bagno indonesiano e doccia con i famosi sassi blu, che per la cucina (squisita!) oltre che per la gentilezza del manager e dell’intero staff, sempre disponibile e affabile.

Flores e il Parco di Komodo
Laguna di Maumere
Flores e il Parco di Komodo
Pescatori al tramonto a Maumere
Flores e il Parco di Komodo
Babi Island

2. DA MAUMERE A MONI

Dopo un paio di giorni di relax e snorkeling da favola a Maumere siamo partiti alla scoperta dell’isola di Flores. Accompagnati da Steeven, abbiamo risalito Flores fino a Labuan Bajo. Non avendo troppo tempo abbiamo optato per un tour di 4 gg e 3 notti. Avendone la possibilità è possibile toccare anche Riung ed il Parco delle 17 Isole, a cui purtroppo abbiamo dovuto rinunciare. 
Il primo giorno, visitata la cittadina di Maumere siamo passati alla costa opposta, andando a Koka Beach: non una, due lingue di sabbia bianchissime abbracciate da una vegetazione rigogliosa.
L’area è così chiamata per via delle piantagioni di cacao presenti lungo il sentiero per arrivare alla spiaggia, seminate dagli svizzeri che ricavavano il cacao per la loro eccellente cioccolata.

Flores e il Parco di Komodo
Barche da pesca in Koka Beach
Flores e il Parco di Komodo
Koka Beach

Dopo qualche ora di puro relax ci siamo incamminati verso Moni, villaggetto montano alle pendici del
Kelimutu.

3. DAL KELIMUTU FINO A BAJAWA

Al mattino prestissimo, quando ancora la notte è fonda, ci siamo alzati per la scalata al Kelimutu e per vedere l’alba dalla cima del cratere. Il vulcano Kelimutu contiene nei crateri tre impressionanti laghi cangianti di colore diverso. Noi siamo stati fortunati perché il cielo era limpido ed i laghi si sono rivelati in tutto il loro splendore!
La leggenda narra che nelle acque dei tre laghi riposino gli spiriti dei defunti: quando qualcuno muore, il suo spirito si dirige a Kelimutu e si tuffa in uno dei laghi, a seconda dell’età e dello stato d’animo il lago assume una colorazione diversa. In particolare il Tiwu Ata Mbupu, che assume le sfumature del blu, è il luogo dove le anime degli anziani si recano per riposare dopo una lunga vita giusta. Le acque del Tiwu Ko’o Fai Nuwa Muri sono invece verdi, mentre quelle del Tiwu Ata Polo variano dal rosso al marrone scuro. Quando i laghi cambiano colore gli abitanti del luogo credono sia arrivato un nuovo spirito, o che qualcuno che già abita il lago abbia cambiato il suo stato d’animo. In ogni caso lo spettacolo che la natura sa regalare in questo angolo di mondo è davvero suggestivo e merita da solo il viaggio!

Flores e il Parco di Komodo
Vista del kelimutu
Flores e il Parco di Komodo
Kelimutu, il lago degli inferi

Una volta sceso (con la luce del giorno stavolta!) il Kelimutu, abbiamo girato per il villaggetto di Moni, vedendo solo alcune delle numerose cascate e ammirando paesaggi da cartolina! Ci siamo incamminati quindi alla volta di Bajawa facendo diverse tappe e passando per foreste tropicali e spiagge di sassi azzurri, per finire ancora una volta ai piedi di un altro imponente vulcano.
Visitare villaggi tribali è stata una priorità fin dall’organizzazione del viaggio ed ero curiosa di capire quanto di autentico ci fosse in quello che avevo visto prima della partenza. In questi villaggi abbiamo trovato comunità locali che mandano avanti tutt’oggi un’esistenza scandita da riti propiziatori legati all’agricoltura e alla semina. L’isola di Flores è a prevalenza di religione cristiana, risentendo della colonizzazione portoghese ma, come in altre isole indonesiane, esistono ancora queste minoranze etniche che conservano intatte le loro tradizioni ed i loro riti.
Il primo villaggio che abbiamo incontrato è stato Wologai e ne sono rimasta piacevolmente colpita, in quanto non si trattava di un villaggio costruito appositamente per i turisti, come purtroppo a volte accade in alcune parti del mondo, bensì di una realtà autentica. Una volta entrati in un villaggio, è buona norma lasciare sempre una donazione. 

Flores e il Parco di Komodo
A Wologai
Flores e il Parco di Komodo
Una famiglia di Wologai

Lasciato Wologai, abbiamo proseguito verso Bajawa incontrando mercati locali e facendo tappa alla Blue Stone Beach, una spiaggia dalla sabbia scura, ma ricoperta dai famosi sassi blu che si trovano in questa parte di Flores e che purtroppo stanno sparendo a causa del massiccio sfruttamento da parte dell’uomo.

Flores e il Parco di Komodo
I sassi azzurri della Blue Stone Beach
Flores e il Parco di Komodo
La Blue Stone Beach

Esplorate le varie calette ricoperte da sassi blu, abbiamo proseguito il nostro itinerario fino a Bajawa, dove abbiamo alloggiato in un bed and breakfast proprio ai piedi del famoso vulcano Inerie, carino e immerso in un giardino tropicale ricco di farfalle coloratissime e dalle dimensioni surreali! Il Manulalu B&B è forse l’unico alloggio degno di nota che abbiamo incontrato nel nostro tour, purtroppo gli standard delle guesthouse a Flores sono molto bassi e trovarne uno con acqua calda è già una conquista.

4. DA BAJAWA A RUTENG

Da Bajawa abbiamo visitato Bena Village, posto ai piedi del vulcano ed immerso nella bellissima foresta tropicale che questa zona offre, ricca di esuberanti bambu giganti. Volendo nei vari villaggetti si possono acquistare le ‘sikka’ ovvero le stoffe tradizionali, tessute e mano con colori naturali derivati dalle erbe.

Altra tappa degna di nota sono state le hot spring, piscine naturali di sorgenti di acqua calda e fredda alternate. Rigenerarsi nella natura più selvaggia è stato davvero un toccasana! Abbiamo quindi concluso la giornata a Ruteng, pronti per la tappa successiva!

Flores e il Parco di Komodo
Vista del vulcano
Flores e il Parco di Komodo, le abitazioni tradizionali del villaggio di Bena fra piante di bouganville e foresta
Bena Village
Flores e il Parco di Komodo, anziana del villaggio di Bena fra tessuti creati a mano
I tessuti ‘sikka’ a Bena

5. DA RUTENG A LABUAN BAJO

Ruteng è stata una vera scoperta! Il paesaggio che si prospetta è principalmente fatto da risaie a terrazze, colline intere di un colore verde accecante. La cittadina invece, è caratterizzata da un’architettura coloniale e la vita scorre lenta con tradizioni semplici e genuine che qui da noi purtroppo non si riescono più a trovare. L’ingenuità e la semplicità dei bambini in divisa alla messa del doposcuola mi hanno commossa…

Nel villaggio di Cancar c’è uno spettacolo unico nel suo genere: un vasto campo di riso a forma di ragnatela olingkocosì come viene chiamata dai locali. Questo tipo di risaia è una tradizione tipica della gente della Reggenza di Manggarai, che suddivide le coltivazioni in porzioni, ognuna di proprietà di una famiglia diversa. Fortunatamente le risaie di Cancar sono circondate da colline, quindi è facile trovare un punto panoramico da cui osservare questo strano fenomeno.

Flores e il Parco di Komodo, la chiesa cattolica di Ruteng con dei ragazzi che giocano nel prato
La chiesa cattolica di Ruteng
Flores e il Parco di Komodo, una risaia a forma di ragnatela
La risaia a forma di ragnatela di Cancar
Flores e Komodo, tour in Indonesia
Le risaie a terrazze

A metà pomeriggio siamo arrivati a Labuan Bajo, salutando a malincuore Steeven che è stato la nostra fedele guida per questi quattro giorni, giorni che non dimenticheremo per le meraviglie di cui i nostri occhi ed il nostro cuore si sono riempiti!

TOUR DEL PARCO DI KOMODO

APPRODO A SERAYA ISLAND

Il fiore all’occhiello di Flores è sicuramente il parco di Komodo, anche se sicuramente è la zona più turistica ed i prezzi sono decisamente sopra la media indonesiana!

Il parco che include le tre isole di Komodo, Rinca e Padar, più altre isole minori, è stato inserito tra i patrimoni dell’umanità dell’UNESCO nel 1991. Oggi il parco ha raggiunto definitivamente fama internazionale: l’11 novembre 2011 è stato dichiarato una delle nuove sette meraviglie del mondo naturali.

Per visitarlo e per viverlo al meglio ci sono diverse possibilità ed in ogni caso, nessuna è estremamente economica! Noi abbiamo deciso di trascorrere gli ultimi 4 giorni di vacanza rilassandoci completamente in una delle isole del parco, Seraya Island, alloggiando in un ecolodge interamente strutturato in bambù: The Seraya. Purtroppo ho visto che da quest’anno i prezzi sono ancora alzati, ma credete che sono soldi ben spesi!
Per 4 giorni abbiamo vissuto a stretto contatto con la natura, nuotando in un gigantesco acquario di pesci e coralli colorati! Le foto non renderanno mai giustizia a questo luogo così vicino al Paradiso!

Flores e il Parco di Komodo: isola di Seraya dal resort The Seraya, rete sospesa sulle acque trasparenti della barriera corallina
Seraya Island
Flores e il Parco di Komodo: alba sull'isola di Seraya
Alba a Seraya
Flores e il Parco di Komodo, la vista dell'isola di Seraya da un kayak
Seraya vista dall’isoletta di fronte, dove si arriva in kayak
Flores e il Parco di Komodo, la barriera corallina con acqua trasparenti in cui si vedono due stelle marine molto grandi
I fondali meravigliosi intorno all’isola

Uno dei quattro giorni lo abbiamo dedicato alla scoperta delle isole più famose del Parco, abbiamo fatto trekking a Padar Island e visto i famosi draghi di Komodo, oltre a rilassarci nella famigerata Pink Beach, la spiaggia rosa, la cui tonalità rosa naturale deriva da un mix di coralli, conchiglie e carbonato di calcio. Tutto superlativo, ma la tranquillità della nostra isoletta ed i colori dei suoi coralli non ha eguali.

Queste isole vulcaniche sono abitate da una popolazione di circa 5.700 lucertole giganti, il cui aspetto e comportamento aggressivo li ha portati a essere chiamati “draghi di Komodo”. Non esistono in nessun’altra parte del mondo e sono di grande interesse per gli scienziati che studiano la teoria dell’evoluzione. Le aspre colline della savana secca e le macchie di vegetazione verde spinosa contrastano nettamente con le brillanti spiagge di sabbia bianca e le acque blu che si insinuano nella barriera corallina. (Scheda UNESCO)

Consigli finali

Se avete più tempo di noi e optate per la stessa soluzione di alloggio, la soluzione più economica è quella di stare almeno una notte a Labuan Bajo e da qui fare un day trip per le isolette del parco e dopo rilassarsi al The Seraya. Fare l’escursione da qui può costare infatti fino al doppio. Labuan Bajo è un villaggetto praticamente di sole agenzie, ristoranti e guesthouse e l’offerta è enorme per ogni genere di escursione, è perciò possibile anche contrattare e spuntare il miglior prezzo. Date le forti correnti presenti in questo tratto di mare il consiglio è quello di optare comunque per una speed boat, al pomeriggio il mare è sempre molto increspato e chi soffre di mal di mare potrebbe vedersela brutta con una barca tradizionale!

Flores e il Parco di Komodo, vista di Padar Island dall'alto
Trekking a Padar Island
La Pink Beach, la spiaggia con la sabbia rosa
I colori della Pink Beach
Il drago di Komodo
Il famoso varano: il drago di Komodo
Una coppia di visitatori con il drago di Komodo
Con il drago nel Parco di Komodo

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Mi chiamo Simona e viaggio in Indonesia dal 2010. Ho vissuto nelle isole di BaliJava, dove mi sono sposata con un ragazzo di Jakarta. Sono una designer, appassionata di fotografia e buon cibo. Una delle cose che amo di più durante i miei viaggi è esplorare luoghi fuori dal sentiero battuto e immergermi nella cultura locale.

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