UNA SETTIMANA A BALI

L’itinerario perfetto fra natura, cultura e spiagge

Itinerario a Bali
ITINERARIO A BALI FRA RISAIE E OCEANO

L’approccio a un primo itinerario a Bali può lasciare confusi, molte sono infatti le opinioni discordanti su quest’isola. La verità è che Bali è un posto unico al mondo ma incredibilmente eterogeneo: ognuno può trovare qualcosa da amare o da odiare. Non esiste una ricetta valida per tutti, l’importante è avere le idee ben chiare sullo stile di viaggio che si intende affrontare. Bali infatti si può vivere sia in modo molto turistico che più tradizionale e autentico. Qualunque sia la vostra scelta, non perdete occasione di interagire con i locali, osservare la loro quotidianità nelle piccole cose, concedervi pause in cui assaporare semplicemente l’ambiente circostante, fare la spesa nei mercati tradizionali, mangiare in un warung o soggiornare in un homestay a conduzione familiare. E soprattutto, non dimenticate di leggere come Organizzare da Soli un Viaggio a Bali, una guida che vi aiuterà moltissimo, passo dopo passo. 

L’itinerario a Bali che vi propongo è perfetto per un primo contatto con quest’isola, prevede circa una settimana di permanenza, tocca ben 4 aree diverse ed è pensato come un mix di cultura, natura, attività sportive e relax. Partiamo subito! 

1. IL DISTRETTO DI UBUD

Per la vostra esplorazione dell’isola e la creazione di un itinerario a Bali perfetto, vi suggerisco di partire dal cuore, ovvero dalla città di Ubud e dal suo distretto. Negli ultimi tempi questo luogo è diventato meta di turismo internazionale più che mai, quindi la città, specialmente nei mesi di larga affluenza, risulta caotica. Una buona idea potrebbe essere quella di prendere un alloggio nei villaggi limitrofi come: Lodtunduh, Mas, Kedewetan o Tegalalang. Sarete ripagati da panorami mozzafiato, oasi di pace nel verde delle risaie e una più intima connessione con la vita balinese più autentica. Di contro, questa scelta comporterà meno comodità e un po’ di organizzazione in più, per muovervi infatti avrete bisogno di affittare uno scooter o rivolgervi a un driver. Alcune sistemazioni dispongono anche di navette per il centro, quindi informatevi sempre in anticipo presso la struttura scelta! Valutate anche il fatto che la sera girare per i dintorni di Ubud in scooter può essere difficile, a causa della scarsa illuminazione stradale. 

Se non avete confidenza e agilità con lo scooter e volete avere tutto a disposizione nelle vicinanze, c’è comunque la possibilità di trovare degli alloggi ad Ubud città ma un pò più appartati dal caos cittadino, con il classico giardino interno disseminato da bungalow.

Per arrivare a Ubud, dall’aeroporto potete contattare il vostro alloggio e organizzare un pick-up oppure avvalervi di un taxi Bluebird (quelli convenzionati con l’aeroporto evitateli perchè vi ricaricheranno del doppio), un driver privato. o le app. Gojek e Grab. 

Una volta arrivati, avrete l’imbarazzo della scelta su tutte le attività che potrete fare. In questo articolo, ho raccolto ben 19 bellissime idee: Ubud e il distretto di Gianyar.

Itinerario a Bali
I dintorni di Ubud a piedi, fra la giungla e le risaie

2. TOUR VERSO IL LATO EST: KARANGASEM

Il secondo passo per completare il vostro itinerario a Bali è quello di dedicarvi al lato est. Da Ubud potete organizzare facilmente dei tour di un giorno su questo versante dell’isola, la parte più antica. Qui troverete templi, giardini e cascate, oltre alla possibilità di spezzare il tour con una pausa in spiaggia. Vi suggerisco di inserire nel vostro itinerario alcune di queste tappe:

Le cascate di Tegenungan oppure di Kanto Lampo: vi suggerisco di arrivare qui la mattina presto per evitare la folla. Tegenungan è una cascata classica con un getto potente e ampio mentre Kanto Lampo è una cascata un pò diversa dal solito per via delle rocce a gradini che fanno fare all’acqua diversi salti. Si accede ad entrambe abbastanza facilmente, il prezzo per l’ingresso è di Rp. 10,000 l’una.

Il Parco di Ketha Gosa, un palazzo del XVII sec. con bei dipinti e architetture tipiche balinesi. 

Il tempio di Goa Lawah, chiamato ‘la grotta dei pipistrelli‘ per gli striduli volatili che ne abitano l’antro. Uno dei sei luoghi di culto più importanti di Bali. 

Il Taman Tirta Gangga, l’ex palazzo reale, probabilmente il mio posto preferito fra tutti. Taman vuol dire giardino in indonesiano e infatti questo luogo è un parco con vasche e fontane piene di pesciolini rossi circondate da un rigoglioso giardino e sculture in pietra. Se volete passare una notte speciale, è possibile dormirci all’interno prenotando una villetta nel complesso del Tirtagangga Water Palace Villas, un’opportunità meravigliosa per avere questo maestoso giardino tutto per voi la sera! Il biglietto di ingresso al parco è di Rp. 10,000.

Il tempio di Lempuyang e  la sua famosissima Porta del Paradiso che imperversa ovunque nelle foto epiche fatte per i social media come Instagram. In realtà questo è un sito sacro di tutto rispetto per il popolo balinese, essendo uno dei templi più antichi di Bali. Il tempio si trova a 1.175 m sul livello del mare e si sviluppa verso l’ alto fino alla cima dell’omonimo Monte Lempuyang con ben 1.700 gradini. Se ve la sentite di affrontare la scalata, troverete numerose attrazioni lungo il percorso come alcuni templi minori e orde di dispettosi macachi grigi dalla lunga coda. 

Il tempio Besakih. Con oltre 70 cerimonie o celebrazioni religiose che si tengono ogni anno qui, il Tempio Besakih, conosciuto come il “Tempio Madre“, è il complesso di templi più importante, più grande e più sacro di Bali e si trova a 1.000 metri di altezza sulle pendici sud-occidentali del Monte Agung, circondato da risaie panoramiche e mozzafiato, colline, montagne, corsi d’acqua e altro ancora. Che altro aggiungere? E’ imperdibile! 

La White Sand Beach. Se durante il vostro itinerario verso l’est di Bali volete un momento di riposo o una pausa per pranzare in un warung sulla riva dell’oceano, vi segnalo la graziosa White Sand Beach (chiamata anche Pasir Putih, Bias Tugel o Virgin Beach), situata vicino alla baia di Padangbai. Ne parlo in maniera più approfondita nell’articolo dedicato alle spiagge, potete trovarlo qui: La Top 13 delle Spiagge a Bali.

Fare un Day Trip. Se invece siete amanti di immersioni e snorkeling, esistono anche dei Full Day trip di 9 o 10 ore per i siti di Amed o Padangbai. Per chi preferisce il trekking invece, da Ubud partono tour con guida per scalare il Monte Batur all’alba, con colazione in cima inclusa e altre tappe nelle zone limitrofe. 

Itinerario a Bali
Il Taman Tirta Gangga – © Fabien Le Jeune
 

3. MUNDUK, ESPLORARE IL CENTRO DELL’ISOLA

La regione centrale di Bali è una zona fresca e collinare, segnata dalla presenza dell’acqua. Dai getti delle potenti cascate naturali ai laghi tranquilli in cui si specchiano le vallate circostanti, spesso avvolte in un’impalpabile nebbiolina azzurra. In quest’area è possibile organizzare un tour giornaliero o soggiornare un paio di giorni, a seconda del tempo che avete a disposizione. E’ una parte che non può mancare nel vostro itinerario a Bali! Ecco il giro che vi raccomando con partenza da Ubud, in questo caso ho suddiviso l’itinerario in tappe perchè riguardano delle aree intere in cui è possibile sostare e aggiungere più attrazioni:

Prima tappa: le risaie di Jatiluwih, patrimonio dell’Unesco, qui è possibile passeggiare o fermarsi in uno dei warung per assaggiare lo squisito riso saltato con verdure (Nasi Goreng o Nasi Campur). 

Seconda tappa: Bedugul, dove potrete soffermarvi nei pressi del famoso tempio sul lago Danau Beratan, visitare il mercato o il parco del Bali Tree Top Adventure, se viaggiate con i bambini. 

Terza tappa: i laghi gemelli Tamblingan e Buyan, a seconda del tempo che avrete è possibile anche solo fare un tour in auto. In quest’area, a bordo dei laghi esiste una delle famose altalene sospese con vista su un panorama mozzafiato! 

Quarta tappa: una cascata e qui avrete l’imbarazzo della scelta, Gitgit, Banyumala o Sekumpul..e tante altre cascate meno conosciute e famose. Quando ho fatto questo percorso, io ho aggiunto quella di Gitgit, una sosta perfetta per rinfrescarsi e rilassarsi dopo una giornata di tour! 

Itinerario a Bali
Le risaie di Jatiluwih, patrimonio dell’UNESCO
 

4. IL SUD DI BALI E L’OCEANO

Gli ultimi giorni passateli al mare! La zona sud ha la giusta fama di essere molto turistica ma è una parte di Bali che, secondo me, merita di essere vista! Volendo, potete aggirare un pò l’ostacolo scegliendo mete come Canggu o la penisola di Bukit, leggermente meno assediate. Una volta arrivati qui, preparatevi ad accusare un pò di stanchezza in più, perché in queste aree il caldo si fa particolarmente sentire, con la sua densa morsa umida. 

In questo articolo ho raccolto tutte le attività e i consigli per chi vuole visitare il sud dell’isola: Il Sud di Bali. Vi consiglio di leggerlo per farvi un’idea più chiara e capire bene cosa potete aspettarvi, nel bene e nel male. Per quanto riguarda invece le spiagge, qui potrete trovare tutto quello che vi serve per scegliere quella più adatta a voi per definire un itinerario a Bali perfetto ed evitare delusioni o errori clamorosi: Spiagge a Bali.

SCEGLIERE SEMINYAK E CANGGU

Seminyak e Canggu sono due aree che entrano una dentro l’altra senza quasi nessun segno di interruzione. Canggu è la zona più giovane ed emergente di Bali, con negozietti bio, bar vegani, scuole di yoga e un’atmosfera a tratti rurale: il suo via vai di auto e scooter è interrotto infatti da piccole distese di campi di riso. Seminyak è invece una cittadina moderna, con ville, resort, grandi catene di supermercati, spa di lusso, negozi e locali di design. Nonostante la modernità, sia a Semyniak che a Canggu, non ci sono infrastrutture particolarmente curate, specialmente a livello di marciapiedi. Se siete dei genitori che viaggiano con bambini piccoli, questo potrebbe crearvi una certa difficoltà. Attrezzatevi quindi con marsupio o fascia porta bebè. Per tutti gli altri, una buona idea è affittare uno scooter. In generale, scegliete questi posti se cercate divertimento la sera, cocktail bar e locali o se volete praticare surf a un livello intermedio.

La zona costiera di Seminyak

SCEGLIERE ULUWATU E NUSA DUA

Uluwatu si trova sulla Penisola di Bukit all’estrema punta sud di Bali, una zona rocciosa e calcarea, caratterizzata, nella parte centrale, da un promontorio a picco sull’oceano. I suoi colori ricordano un pò la Puglia o la Grecia, le rocce bianche sono circondate dal fucsia delle bouganville e dal turchese intenso dell’oceano.

Ai lati del Bukit ci sono due ampie baie più tranquille, Nusa Dua e Jimbaran, con i loro resort e le acque più docili e balneabili. 
Keraton Beach a Jimbaran e Geger Beach a Nusa Dua sono fra le spiagge più belle. Questi posti sono ideali per rilassarsi e fare vita di mare, indicati anche se viaggiate con bambini.
Intorno ad Uluwatu e alla Penisola di Bukit invece, ci sono tante spiagge e calette più difficili da raggiungere e non sempre adatte a bagnarsi ma perfette per chi pratica surf a livello professionale o per chi preferisce più isolamento. Qui potete trovare delle sistemazioni un pò più scomode ma con più atmosfera, come piccoli hotel situati a ridosso della scogliera, con i classici tetti di paglia e uno stile bohemien tropicale.

Scegliete quindi Jimbaran e Nusa Dua se siete una famiglia con bambini piccoli o se volete semplicemente rilassarvi in riva al mare. Scegliete invece il Bukit se avete uno spirito più sportivo, se siete appassionati di surf e di ambienti dal gusto hippie!

Ora che avete un’ispirazione più precisa del vostro itinerario, non vi resta che iniziare a preparare la Valigia Perfetta per l’Indonesia. Buon viaggio! 



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Bali – L’itinerario perfetto di una settimana!

Benvenuti!

Mi chiamo Simona e viaggio in Indonesia dal 2010. Ho vissuto nelle isole di BaliJava, dove mi sono sposata con un ragazzo di Jakarta. Sono una designer, appassionata di fotografia e buon cibo. Una delle cose che amo di più durante i miei viaggi è esplorare luoghi fuori dal sentiero battuto e immergermi nella cultura locale.

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