ORGANIZZARE DA SOLI UN VIAGGIO A BALI

Dalla partenza all’arrivo! 

La valle del Sayan, Ubud
La valle del Sayan, Ubud
ORGANIZZARE DA SOLI IL VIAGGIO A BALI

Organizzare da soli un viaggio a Bali non è difficile, neanche per famiglie che viaggiano con bambini. Si può dire che Bali sia l’isola più occidentalizzata e aperta al turismo di tutta l’Indonesia. Le strutture ricettive sono moltissime. per tutti i gusti e le fasce di prezzo, la disponibilità di banche e bancomat da cui prelevare i soldi è molto ampia su tutta l’isola, wifi e schede telefoniche sono reperibili ovunque, il servizio di taxi e autisti copre praticamente tutta l’isola. Inoltre è possibile noleggiare autovetture e scooter facilmente, ci sono agenzie che si occupano anche del noleggio di seggiolini auto per i più piccoli, cancelletti per le piscine, seggioloni e tutto quello che può servire anche per chi viaggia con i più piccoli.
Io ci sono arrivata la prima volta nel 2010 senza neanche prenotare un albergo o avere un itinerario già prefissato e me la sono cavata abbastanza facilmente.
Qui di seguito, vi accompagno attraverso i vari passi per organizzare al meglio un viaggio a Bali in maniera del tutto indipendente!

PRIMA DELLA PARTENZA 

L’IMPORTANZA DELLE GUIDE E DELLE MAPPE!

Per farsi un’idea generale, il mio consiglio è quello di crearsi dei punti di riferimento attendibili, che possono essere: una buona guida cartacea come la classica Lonely Planet o la guida Routard, delle riviste di qualità come quelle dei Meridiani e alcuni libri di narrativa di viaggio che vi permettano di calarvi nello spirito del posto! Una cosa imprescindibile è studiare la mappa o un piccolo atlante. Sia di carta che virtuale come quelle fornite delle applicazioni Google Maps o Waze. Questo vi trasmetterà sicurezza, permettendovi di stabilire le distanze in autonomia e orientarvi con tranquillità. Io vivo praticamente in simbiosi con Google Maps, attraverso quest’applicazione potete segnarvi i punti di interesse e crearvi un itinerario in autonomia, senza contare il fatto che permetterà di avere un’idea sommaria delle distanze! 

Un buon viaggio va affrontato con una buona conoscenza del posto. Questo vi permetterà di non farvi sentire persi e di godere al massimo di tutto ciò che vedrete.

In ultima analisi può essere utile integrare le informazioni attraverso siti e blog di viaggio aggiornati oppure confrontarsi con una community o un gruppo sui social media, come Facebook. A questo proposito, vi invito nel mio gruppo: Viaggare a Bali & in Indonesia. Dove potete interagire con me o con altri appassionati di Bali e di tutta l’Indonesia!

1. VALUTARE I PERIODI MIGLIORI

Bali ha un clima tropicale, caldo tutto l’anno, con temperature medie dai 22-23 gradi ai 30-31. Ha solo due stagioni, quella umida, con piogge a volte anche intense, che va da ottobre ad aprile e quella secca che va da maggio a settembre.
Il periodo migliore per visitare Bali va da giugno a settembre. Il periodo più a rischio maltempo va invece da novembre a febbraio, con piogge profuse anche se intermittenti oppure brevi rovesci sempre alternati al sole. In realtà, poichè parliamo di tempo, la prevedibilità non è garantita al 100%: non è raro il caso di stagioni secche con giorni di vento, pioggia e mare mosso oppure stagioni umide con svariati giorni di sole. 

2. CERCARE IL VOLO

Cercare il volo è una delle prime cose da mettere in agenda. In alcuni mesi, come ad esempio agosto, i prezzi dei voli per Bali schizzano alle stelle. Il mio consiglio è quindi di prenotare il volo come minimo 5/6 mesi prima della partenza. Per comodità, io uso il portale SKYSCANNER, che mi permette di scegliere in base ai mesi e alle fasce di prezzo. Se volete risparmiare scegliete come destinazione finale Jakarta e da lì prendete un volo interno con compagnie come Air Asia, Citilink, Garuda Indonesia o Jetstar. Un buon prezzo per Jakarta dall’Italia si aggira intorno ai 500/600 euro (A/R), un volo interno economico da Jakarta per Bali (Denpasar) va dai 20 ai 50 euro (solo andata). Per effettuare le prenotazioni dei voli interni potete prenotare direttamente  sui siti indonesiani che accettano carte di credito italiane come TIKET TRAVELOKA, selezionando dal menù a tendina la lingua inglese e la valuta in euro. Se la carta non dovesse funzionare riprovate dopo qualche ora o utilizzate una prepagata dei circuiti Visa e Mastercard.

3. CREARE UN ITINERARIO

A Bali più che mai è fondamentale avere le idee chiare sulle attività che si intendono svolgere e sui propri gusti in materia di viaggio. L’isola offre moltissime possibilità, totalmente diverse fra le loro. Provate a creare un itinerario su misura per voi, analizzando attentamente quello che vi piace e vi assicuro che l’isola non vi deluderà. Ci sono aree molto turistiche e altre più isolate, possibilità di immergersi nella natura in solitudine oppure socializzare in riva all’oceano, zone più tradizionali e altre più moderne e dal design contemporaneo. Vi consiglio di non prescindere mai dalla mappa e di studiare l’isola partendo da lì! Se volete partire da un’ispirazione, questa è una delle mie proposte di itinerario classico: L’itinerario perfetto per una settimana a Bali.

Non dimenticate che vicino Bali ci sono anche altre tre isolette che vale la pena esplorare: Nusa Penida, Lembongan e Ceningan

Una delle mie destinazioni preferite: i dintorni di Ubud
Una delle mie destinazioni preferite: i dintorni di Ubud

4. FARE LA PATENTE INTERNAZIONALE

A Bali non esiste una rete fruibile di trasporti pubblici, per muoversi all’interno dell’isola conviene spesso affittare uno scooter o, se siete particolarmente audaci e sprezzanti del traffico: un auto. 

Vi ricordo che per guidare un mezzo, come un automobile o un motorino, in Indonesia occorre essere in possesso della Patente Internazionale oppure della Patente Turistica, quest’ultima valida solo a Bali. Qui potete vedere le caretteristiche di entrambe e come procurarvele: La Patente Internazionale.

5. ORGANIZZARE I TOUR

Se non avete molto tempo a disposizione o vi sentite più tranquilli all’idea di affidarvi a una persona del luogo, potete organizzare in anticipo dei tour per l’isola contattando delle guide locali. Le guide hanno di solito profili o pagine sui social network come Facebook o siti internet personali e sono facilmente contattabili attraverso questi canali. In alcuni mesi, come agosto, vista l’affluenza di turisti, diverse guide organizzano solo tour di gruppo. Negli altri mesi dell’anno è invece più facile avere la disponibilità di driver e guide riservati. I prezzi per una giornata di tour comprensivi di benzina vanno dai 40 ai 60 euro per macchina e durano una decina di ore. Il prezzo della guida o del driver varia anche in base alla lingua parlata, ovvero inglese o italiano. Se siete soli o in coppia, una buona idea potrebbe essere quella di condividere l’auto con altri passeggeri e dividere la somma. In alcuni casi è possibile personalizzare totalmente l’itinerario, in altri bisogna scegliere fra le soluzioni proposte dalla guida stessa. Per evitare delusioni o truffe, non affidatevi ciecamente al driver, ma cercate di partecipare in maniera attiva allo svolgersi dell’itinerario, studiandolo voi stessi per grandi linee in anticipo.

6. PREPARARE LA VALIGIA

Organizzare una valigia per Bali è semplice anche se avete in programma attività particolari o viaggiate con i bambini piccoli: sull’isola è possibile trovare un pò di tutto! Ci sono mall, negozi e farmacie che vendono medicinali di ogni tipo, repellenti per zanzare, accessori per l’infanzia, filtri solari e abbigliamento. E’ possibile inoltre noleggiare sul posto l’attrezzatura per le immersioni o lo snorkeling, tavole da surf, mute e tutto l’occorrente per diverse attività sportive. Se avete intenzione di fare trekking sul vulcano prevedete temperature più basse e portate con voi scarpe adeguate e giacche a vento. Allo stesso modo è possibile noleggiare anche l’attrezzatura per riprese video come Go Pro (anche subacquee) e droni. 

Qui trovate la checklist scaricabile e stampabile, stilata da me con tutte le informazioni più utili: La valigia perfetta.

Non dimenticate la macchina fotografica!
Non dimenticate la macchina fotografica!

7. INFORMARSI SU VACCINAZIONI E NORME IGIENICHE

Per Bali non esiste nessun tipo di vaccinazione obbligatoria. Quelle consigliate dal sito della Farnesina, Viaggiare Sicuri, sono: Epatite A, Tifo e Anti Tetanica. Lo stesso vale per la malaria, Bali non è una zona endemica, per cui non è necessaria alcuni profilassi. E’ consigliato comunque proteggersi con un repellente specifico che protegga dalla dengue, da acquistare in loco anche nei supermercati. Per quanto riguarda le norme igiene basta seguire quelle base.  Se volete approfondire l’argomento ho raccolto tutte le informazioni generali sull’Indonesia qui: Vaccinazioni e salute.

8. GESTIRE IL CAMBIO

In Italia non è possibile procurarsi facilmente la valuta indonesiana, se volete partire con del denaro contante, a parte gli euro, vi consiglio i dollari. Una volta arrivati a destinazione potete tranquillamente ritirare i soldi ad uno sportello del bancomat locale. Gli sportelli bancomat sono disseminati ovunque sull’isola, aeroporto incluso,  con il nome di ATM, preferite quelli attaccati alle banche, cercando di evitare quelli isolati. Inoltre digitate sempre il pin coprendo la tastiera con un cartoncino. In alternativa ci sono gli uffici cambio ma prestate sempre moltissima attenzione perché spesso gli agenti sono abili nel maneggiare le banconote a loro favore e potreste ritrovarvi con in mano meno soldi del previsto.  Per altre informazioni potete leggere le regole generali per l’Indonesia qui: Cambio.

Per iniziare a orientarvi e prendere la mano con la valuta locale, vi può essere di aiuto il sito o l’applicazione XE -Convertitore di Valuta.

9. SCEGLIERE IL TIPO DI ALLOGGIO

I tipi di sistemazione che troverete a Bali sono moltissimi e per tutti i range di prezzo. Gli alloggi sono tutti facilmente prenotabili attraverso portali come Booking, Traveloka, Airbnb, oppure tramite email per le strutture che gestiscono il proprio sito web in autonomia. Vediamo che genere di sistemazioni potete trovare sull’isola. 

  • HOMESTAY: il tipo di alloggio più tradizionale, per chi vuole entrare in contatto con la cultura locale e supportare l’economia del luogo è l’homestay. Gli homestay o guesthouse sono sistemazioni gestite da famiglie balinesi, hanno tutte un giardino in cui sono dislocati piccoli villini di uno o due piani. Offrono la colazione a base di caffè, frutta e banana pancake. Quasi tutte si pagano in contanti con valuta locale e hanno un buon rapporto qualità/prezzo.
  • RESORT: un’altra sistemazione caratteristica è il resort, di  solito con piscina a sfioro, immerso nella giungla o affacciato sull’oceano. Molti resort a Bali sono pensati per coppie o famiglie che viaggiano con bambini, con pacchetti inclusivi di spa, cene in contesti unici o intrattenimenti pensati per i più piccoli e servizi di baby sitting. 
  • VILLE: un’ottima idea è quella di affittare una villetta privata. Su alcuni portali come Airbnb o Booking c’è la possibilità di affittare intere case private o stanze in ville private, una buona soluzione se si viaggia in famiglia, in gruppo o si preferisce cucinare i pasti da soli. Le zone con più scelta sono Canggu e Ubud ma ci sono villette disseminate un pò ovunque.
  • SURFCAMP: a sud, lungo la costa, specialmente da Canggu e Balian Beach, ci sono i surfcamp degli hotel a prezzi contenuti che ospitano per lo più ragazzi, appassionati di surf e sport d’acqua, includendo la possibilità di prendere lezioni in un ambiente giovane e internazionale.
  • OSTELLI: se viaggiate low cost, ci sono numerosi kost e ostelli, sia per viaggiatori che per studenti locali. 
  • POSTI SPECIALI: per finire, se siete alla ricerca di un posto unico, se siete in vena di avventura o amate farvi immortalare in contesti un pò sopra le righe, a Bali esistono strutture particolari ed eccentriche, come case di bambù dal design contemporaneo, letti in bolle trasparenti, piccoli bungalow di legno a palafitta nascosti nella foresta o appollaiati nei campi di riso. Alcuni senza troppe comodità e altri con comfort moderni integrati.  Anche in questo caso Airbnb offre molte possibilità.
Un classico homestay, la mia sistemazione preferita!
Un classico homestay, la mia sistemazione preferita!

Alloggi con piscina a Ubud con un buon rapporto qualità/prezzo, la mia selezione per Booking:

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ARRIVO A BALI 
Bali – Organizzare il Viaggio da Soli

Il momento tanto atteso è giunto. Siete arrivati finalmente sull’isola di cui già intravedete la vasta distesa dell’oceano mentre brilla sotto il sole. Ancora pochi passi e potrete rilassarvi e dare il via finalmente ai vostri programmi. I due modi più comuni per arrivare a Bali sono attraverso l’aeroporto Ngurah Rai o tramite il porto di Gilimanuk. Quest’ultima è la soluzione che adottano i viaggiatori che arrivano da Java e che hanno già espletato le pratiche per il visto. Vediamo come conviene muoversi per entrambi i casi.

IN AEROPORTO

L’aeroporto internazionale di Bali è l’I Gusti Ngurah Rai ed è situato a Denpasar (Tuban per essere pignoli), la capitale amministrativa dell’isola. Ha due terminal, quello domestico e quello internazionale, a seconda del volo con cui arrivate. Per altre informazioni e per scaricare le mappe dei terminal, il sito ufficiale dell’aeroporto è il seguente: Aeroporto di Bali.

1. VISTO

Se arrivate al terminal dei voli internazionali, a seconda del vostro tempo di permanenza in Indonesia, dovete sbrigare prima di tutto le pratiche del visto. I tipi di visto più comuni per i turisti sono il Free-Visa, che consiste in un semplice timbro sul passaporto e il VOA ovvero il visto all’arrivo, che consiste in uno sticker. Entrambi sono rilasciati dai funzionari dell’immigrazione in uno dei 20 sportelli messi a disposizione nel terminal. Per approfondire i requisiti e le modalità per ottenere i visti turistici, potete fare riferimento a questa pagina: Visto.

Una volta completate le pratiche del visto potete ritirare i soldi al bancomat direttamente in valuta locale o cambiarli in aeroporto. Il prezzo del cambio presso gli uffici dell’aeroporto potrebbe non essere molto conveniente, quindi cambiate giusto il necessario per l’eventuale corsa in taxi e i primi acquisti. Mi raccomando, occhi aperti e attenti alle truffe, in questa pagina potete trovare altre informazioni molto utili: Cambio.

Sempre in aeroporto potete acquistare una scheda telefonica locale con un pacchetto internet incluso, come ad esempio la Simpati della Telkomsel. Il prezzo di un pacchetto base per 30 giorni è di 60,000 Rp., per voce e traffico dati. Siate consapevoli che i chioschi o in venditori in generale potrebbero cercare di rifilarvi, con ogni scusa possibile, schede più costose. Se non trovate subito una SIM con un pacchetto di vostro gradimento, potete rimandate l’acquisto a un secondo momento: le SIM si possono acquistare in un qualsiasi baracchino o supermercato. Se volete informazioni più approfondite, ne parlo qui: Telefonia e Internet.

3. DEPOSITO BAGAGLI

Una volta arrivati a Bali, può capitare di volersi spostare subito sulle isole vicine senza avere la seccatura di portar dietro tutti i bagagli. Nelle zone adiacenti all’aeroporto (incluse Kuta e Sanur), nonchè nell’aeroporto stesso, ci sono dei servizi di deposito bagagli che fanno un prezzo giornaliero per la custodia delle valigie, proponendo anche un servizio di ritiro e consegna bagagli. Alcuni di questi depositi sono l’Airport Luggage Service, il Bali Store Luggage e il Bali Board Storage.

4. TRASFERIMENTI PER L’ALLOGGIO

Sbrigate tutte le pratiche in aeroporto, sarete pronti per raggiungere il vostro alloggio. Ecco le varie possibilità che vi consiglio:  

  • PICK UP TRAMITE HOTEL
    La maggior parte degli hotel a Bali offre un servizio di pick up in aeroporto a pagamento. Come prima cosa, quindi, vi conviene contattate il vostro hotel in anticipo e verificare la disponibilità e le tariffe applicate.
  • AUTISTA PRIVATO
    L’autista privato in Indonesia non è un lusso fuori portata come in Italia. Molti autisti propongono un pick up all’aeroporto ad un prezzo ragionevole. Ad esempio dall’aeroporto Ngurah Rai al centro di Ubud, una tariffa onesta è di circa Rp. 400,000. Gli autisti privati che fanno questo servizio si possono contattare anche direttamente, attraverso i social media.
 

  • TAXI 
    È possibile raggiungere la vostra destinazione anche con un normale servizio di taxi. All’aeroporto sarete assaliti dai tassisti della cooperativa aeroportuale che vi proporranno cifre forfettarie abbastanza alte per accompagnarvi a destinazione. Se avete intenzione di avvalervi di questo servizio, non accettate mai la cifra che vi propongono senza contrattare. Per regolarvi nella contrattazione più o meno le tariffe oneste per Nusa Dua e Sanur sono di Rp. 130,000, per Ubud di Rp. 250/300,000.  Se volete invece usufruire della compagnia di taxi Bluebird, che ha tassametro e prezzi onesti, dovete usare un’escamotage: ovvero recarvi nell’area di drop off delle partenze e prendere un taxi che ha appena fatto scendere i clienti.
  • GRAB E GOJEK
    Fuori dall’aeroporto o nella zona di drop off delle partenze, è possibile provare a utilizzare anche le applicazioni Grab e Gojek che vi metteranno in contatto con un autista privato, che vi porterà a destinazione con cifre molto ragionevoli. Per questo occorre aver installato nel telefono la SIM indonesiana e usare molta discrezione. Nella pagina Grab e Gojek, vi spiego anche come usare queste applicazioni.
  • BUS PUBBLICO 
    All’aeroporto di Bali, esiste anche un servizio molto economico di bus pubblico Trans Sarbagita, gestito dalla DAMRI. Il bus ferma esclusivamente in alcune strade principali, per cui è consigliato utilizzarlo solo se avete pochi bagagli e una certa dimestichezza con l’isola o sapete muovervi facilmente con le mappe e i navigatori. In alternativa c’è anche lo shuttle pubblico della Kura Kura.

Per informazioni più dettagliate sui trasporti in Indonesia, sulle migliori applicazioni e su come non incorrere in truffe, non dimenticate di consultare la pagina:  Muoversi in Indonesia.

Traghetti e fastboat al porto di Bali
Traghetti e fastboat al porto di Bali

AL PORTO DI GILIMANUK

Gilimanuk è il porto che collega Bali all’isola di Java. Chi arriva via terra e mare, sbarcherà qui con le pratiche di visto, cambio e scheda telefonica già fatte.
La prima volta che ho messo piede sull’isola di Bali è stato via mare da Java, subito dopo aver visitato il vulcano Bromo. Ho prenotato un bus privato a Cemoro Lawang diretto a Denpasar, pagando una tariffa forfettaria per tutto il tragitto, traghetto e transfer per la destinazione finale inclusi. Se avete in mente un tour del genere, questa è la soluzione più pratica. Provenendo invece dalla visita all’Ijen Crater, potete informarvi per un’opzione simile nella città di Banyuwangi.

Se invece arrivate al porto di Gilimanuk in maniera totalmente indipendente, oltre alle possibilità elencate nell’arrivo in aeroporto, potete scegliere di fare il tragitto in un autobus locale:

  • BUS
    E’ l’opzione più scomoda e lunga ma anche la più economica. Ci sono autobus frequenti dal deposito di Gilimanuk al terminal di Ubung, con fermata intermedia a Mengwi. E non dovrebbe essere un problema trovare un autobus pronto specialmente dopo l’arrivo di un traghetto. I bus costano da Rp 30,000 a 50,000, a seconda della qualità del veicolo. Una volta arrivati a Mengwi o Ubung potete prendere un taxi o un ojek (moto-taxi) per la destinazione finale. Da Ubung a Ubud il taxi costa circa Rp.180,000. Da Mengwi a Canggu Rp. 120,000.

Una buona idea per risparmiare sui trasporti e sfruttare la distanza, potrebbe essere quella di fare il primo pernottamento in un posto vicino al porto di Gilimanuk, come Pemuteran, a soli 45 minuti di distanza e da lì poi aggiungere man mano ulteriori tappe. 

Per informazioni più dettagliate sui trasporti in Indonesia, sulle migliori applicazioni e su come non incorrere in truffe, non dimenticate di consultare la pagina:  Muoversi In Indonesia.




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MUOVERSI SULL’ISOLA 
Una bancarella di benzina in bottiglia e il noleggio scooter
Una bancarella di benzina in bottiglia e il noleggio scooter

Una volta arrivati a Bali e sistemati nel vostro alloggio, dovete organizzarvi per muoversi giornalmente sull’isola. Vi riassumo le possibilità:

Lo scooter è sicuramente l’opzione più popolare. Affittare uno scooter sull’isola di Bali costa  dalle Rp. 40,000 alle Rp. 50,000 al giorno. Sulle isole limitrofe come Nusa Lembongan e Penida il prezzo sale a Rp. 70,000 Bisogna però già avere una certa padronanza del mezzo perché le strade non sono sempre scorrevoli, cìè spesso traffico e la guida in generale è piuttosto sportiva.

L’affitto di automobile, a seconda del modello, parte da circa Rp. 160,000 al giorno. Ricordatevi che la guida è a sinistra. La gestione di un’auto a Bali non è comunque una cosa semplice, specie all’inizio, sia a causa del traffico che della guida spericolata generale. Non tutti i noleggiatori offrono un’assicurazione, specialmente i singoli privati. Quindi se vi interessa avere questa copertura informatevi in anticipo presso un noleggio strutturato o un franchising.

Per quanto riguarda la benzina, potete farvi un’idea nella sezione qui di seguito dedicata agli Esercizi Commerciali. Vi ricordo inoltre che per guidare un mezzo, come automobile o scooter, in Indonesia occorre essere in possesso della Patente Internazionale oppure della Patente Turistica, quest’ultima valida solo a Bali. Qui potete vedere le caratteristiche di entrambe e come procurarvele: La patente internazionale e il noleggio di scooter e auto.

2. CONTATTARE UN DRIVER PRIVATO

Anche questa è sicuramente una buona scelta, specialmente se avete poco tempo o non ve la sentite di guidare un mezzo in autonomia. I prezzi onesti per un tour giornaliero con un driver/guida privato, a seconda della stagione e della lingua parlata, vanno da 40 a 60 euro a macchina intera. Se non masticate l’inglese, esistono diversi driver e guide balinesi che parlano italiano.  Sull’isola esistono inoltre servizi di driver per famiglie o gruppi che mettono a disposizione mini-van e minibus e che  che offrono a noleggio i seggiolini auto per i bambini. I driver possono essere contattati direttamente attraverso le pagine e i profili Facebook. Se la cifra proposta vi sembra eccessiva, non fatevi problemi a rilanciare. 

A questo proposito, vi invito a supportare l’economia locale, affidandovi solo ad autisti e guide regolari di nazionalità indonesiana, non a guide o tour operator italiani o di altre nazionalità. 

Sull’isola è possibile trovare diverse compagnie di taxi a tassametro, più o meno oneste. Il mio consiglio è quello di preferire sempre i taxi della Bluebird, di colore azzurro con il logo di un piccolo volatile. Prestate attenzione a non finire in finti taxi Bluebird, esistono infatti anche macchine camuffate da taxi, con colori azzurrognoli e senza tassametro regolare. Il prezzo al chilometro parte da circa Rp. 6,500, il tassametro parte da Rp. 7,000.

Per darvi un’idea, ecco alcune cifre stimate per il trasferimento in taxi:

Da Kuta a Ubud – Rp. 260,000

Da Kuta a Nusa Dua – Rp. 110,000

Da Kuta a Canggu – Rp. 130,000

Da Seminyak ad Uluwatu – Rp. 206,000

Da Nusa Dua a Ubud – Rp. 320,000

Come già anticipato prima, Grab e Gojek sono le applicazioni più usate a Bali e in indonesia per avere passaggi a pagamento in auto o scooter. Potete però usufruire del servizio solo in alcune aree, fuori da alcuni centri abitati e lontano dall’aeroporto. Se volete capire meglio come funzionano e come scaricarle, trovate tutte le spiegazioni sulla pagina: Grab e Gojek

5. PRENDERE UN PULLMAN O UNO SHUTTLE BUS

Nei baracchini o nei negozi di alcune città come Kuta o Ubud è possibile acquistare i biglietti di pullman privati (più o meno moderni) concordando il prezzo e l’orario di pick up presso il vostro alloggio. Io ho fatto così per visitare Ubud in giornata, partendo da Kuta, la prima volta che sono stata a Bali. Un’altro modo economico per muoversi sono i Kura Kura Shuttle Bus.



DOVE MANGIARE 
Dai piatti creativi allo street food tradizionale
Dai piatti creativi allo street food tradizionale

Il cibo che troverete a Bali copre quasi tutte le necessità alimentari, dai locali per vegani, ai posti gluten-free, ai ristoranti stellati e internazionali, fino allo street food e ai classici warung a conduzione familiare. 

I WARUNG

Il warung in indonesia è il posto dove mangiare per eccellenza. La parola warung nasce per indicare una piccola attività commerciale a conduzione familiare, da qui poi il termine si è esteso a indicare un ristorante con cucina tradizionale indonesiana, gestita da una famiglia locale. Di warung a Bali ne troverete davvero moltissimi: da quelli con stile più occidentale a quelli più spartani con menù esclusivamente locale.

Mangiare nei warung tradizionali costa davvero poco e si è certi di fare un’esperienza autentica della cucina casalinga indonesiana. Serviti nei cestini di vimini, sopra a un foglio di carte oleata potrete assaporare il nasi campur e gli squisiti spiedini di pesce aromatizzato: i sate lilit. 

Un altro classico sono i warung sulla spiaggia nella zona di Jimbaran, un pò turistici ma divertenti e di grande atmosfera grazie alla vista mozzafiato del tramonto sulla baia. Qui è possibile mangiare frutti di mare, pesce e crostacei. Sempre in zona, di giorno è possibile acquistare il pesce fresco al mercato adiacente e farselo poi grigliare.

LO STREET FOOD

Lo street food a Bali non è così comune come a Java e spesso è preparato solo per la gente del posto. E’ possibile comunque trovare una concentrazione di kaki lima (i tipici carretti a tre piedi che vendono cibo di strada) nella zona di Denpasar, a Jimbaran e sulla penisola di Bukit dopo le 18. Oppure nei mercati notturni come il Sindhu Market di Sanur. Prestate sempre molta attenzione alla pulizia e alla qualità del cibo e della carne proposta, alcune volte infatti viene utilizzata la carne di animali domestici. In realtà a Bali la vendita di carne di cane è stata formalmente vietata nel luglio del 2017 ma è possibile trovarla ancora sul mercato. I codici esposti nei baracchini di street food per identificarla sono B1 e RW. Quindi fate attenzione a questo dettaglio.

I RISTORANTI E BAR INTERNAZIONALI

Oltre queste scelte più tradizionali, Bali è un posto che offre anche ristoranti di livello internazionale, gestiti da chef stellati e costruiti in luoghi estremamente suggestivi.
Come tipo di cucina, anche i vegani e vegetariani troveranno una vasta scelta, specialmente nella zona di Canggu e Ubud. Negli ultimi anni sono sorti sempre più locali e bar vegan friendly con proposte creative per tutti. Lo stesso vale per chi è intollerante al glutine, ci sono numerosi ristoranti con proposte e impasti gluten-free.
Se siete invece alla ricerca di locali dove passare la serata, vi suggerisco la zona dove troverete più scelta ovvero Canggu e Seminyak, con cocktail bar sulla spiaggia dove mangiare o prendere un cocktail con sottofondo di dj set o musica live.

ESERCIZI COMMERCIALI

Non abbiate paura di dimenticare di mettere qualcosa in valigia perchè a Bali potete comprare di tutto. Le attività commerciali hanno una vasta selezione di prodotti e sono dislocate un pò su tutta l’isola, con maggior concentrazione a sud e nella zona di Ubud.

SUPERMERCATI, MERCATI E ALIMENTARI

Sull’isola potete trovare ogni tipo di esercizio commerciale, Se siete alla ricerca di supermercati non avrete che l’imbarazzo della scelta, specialmente nella zona sud e a Ubud. Alcune delle catene più famose sono i supermarket della Carrefour, fra cui quello fornitissimo sulla Sunset Road a Kuta dove potete trovare anche delle ‘food court’ a ottimi prezzi, i Bintang Supermarket, Hypermart, Mataharis, Lippo Mall e i Coco Supermarket.

Dei market più piccoli per una spesa al volo sono i Seven Eleven e i Circle K. E’ una saggia idea portate sempre con voi una calcolatrice, farvi stampare la ricevuta quindi ricontrollate lo scontrino prima di lasciare il negozio.

Fate attenzione ai prodotti di importazione e scegliete i marchi locali: un pacco di patatine australiane può arrivare a costare anche parecchi euro! 

Da diverso tempo si stanno diffondendo sull’isola anche negozi di alimentari biologici con ampia scelta per vegani e vegetariani, uno di questi è il Bali Buda.

Oltre a market e supermarket a Bali è comunque possibile fare la spesa nei mercati tradizionali o nei warung, negozietti a conduzione familiare con prezzi decisamente convenienti. Se volete aiutare l’economia locale, risparmiare e unirvi ai locali, scegliete questa opzione!

L'atmosfera di un mercato tradizionale
L’atmosfera di un mercato tradizionale

FARMACIE

Le farmacie si trovano ad ogni angolo di strada e sono rifornite come un qualsiasi punto vendita del mondo occidentale. Le riconoscerete facilmente cercando le insegne con su scritto apotek.

Alcuni negozi di alimentari e tutti i supermercati offrono anche articoli di pronto soccorso di base come compresse per il mal di testa, compresse per raffreddore e influenza, fermenti lattici e bevande sportive per aiutare la reidratazione.

La catena Guardian Pharmacy è probabilmente la più conosciuta di Bali. I loro negozi offrono una vasta gamma di prodotti tra cui articoli sanitari, saponi, repellenti per insetti, forniture di primo soccorso, medicinali, shampoo e balsami, creme per viso e corpo, spazzolini da denti e dentifricio, creme solari, mascherine anti smog e persino alcuni souvenir.

Kimia Farma e Watson sono altre catene farmaceutiche affidabili e ben fornite.

Le mascherine in vendita nelle farmacie, consigliate per i tragitti in scooter
Le mascherine in vendita nelle farmacie, consigliate per i tragitti in scooter

BENZINAI

Il prezzo della benzina in Indonesia, compresa Bali, è più economico del prezzo nella maggior parte dei paesi europei.

A Bali, la maggior parte delle stazioni dove fare benzina sono gestite dalla Pertamina, una compagnia di gas di proprietà del governo. Le stazione di benzina Pertamina sono presenti in molti luoghi dell’isola, quindi non dovete preoccuparvi di come fare rifornimento. Se si utilizza la navigazione GPS, alcuni dispositivi mostreranno il logo Pertamina quando viene rilevata una stazione di servizio vicino alla propria posizione. Quando si acquista la benzina alla stazione di servizio ci sono due opzioni che possono scegliere riguardo al pagamento. Il primo è in contanti e il secondo con una carta di credito. 

Oltre alle stazioni di servizio ci sono bancarelle che vendono la benzina in bottiglie di vetro, di solito della Absolute Vodka. Non fatevi distrarre durante l’operazione di riempimento di carburante. Controllate sempre che il quadrante sia azzerato prima della carica di benzina. 

Un benzinaio artigianale e il mio casco in affitto
Un benzinaio artigianale e il mio casco in affitto

LAVANDERIE

Su tutta l’isola di Bali sono sparpagliate diverse piccole lavanderie a conduzione familiare che fanno un prezzo al chilo per ogni busta di abiti da lavare. La tariffa parte da 1 solo euro per kg e la consegna dei capi lavati e stirati, piegati in una busta di cellophane è di circa 24 ore. Alcune di queste attivitò offrono il servizio di ritiro e consegna a domicilio. 

Vi suggerisco di evitare i posti dove hanno un listino prezzi per singolo capo di abbigliamento, decisamente non convenienti. Una valida alternativa invece possono essere le laundromat, le lavanderie a gettoni. Vi assicuro che adorerete il profumo dei detergenti balinesi! 

NEGOZI, MALL E SARTORIE

Come negozi di abbigliamento, arredamento e souvenir potete spaziare dai mercati tradizionali ai grandi centri commerciali.  La zona dove fare shopping a prezzi più bassi è Kuta dove potete trovare sia grandi mall come il Kuta Beachwalk e il Discovery Shopping Mall che bancarelle raggruppate in mercatini come il Kuta Art Market, oltre ai monomarca di marchi australiani come Billabong e negozietti con una scelta di souvenir di tutti i tipi. Una selezione di boutique con articoli più sofisticati, di design e fascia alta si può invece trovare nella zona di Seminyak. Nel distretto di Gianyar invece troverete negozi e mercati come l’Ubud Market e il Sukawati Art Market, con prodotti artistici tradizionali, sculture, dipinti, tessuti, sarong e bei capi fluidi con stampe su seta. 

Una segnalazione a parte va fatta per le sartorie che confezionano, con mani esperte e prezzi accessibili, abiti e accessori in tessuto e pelle su richiesta del cliente come Anika Tailor, Bali Royal Tailor, Nikki Tailor and Leather Collections. Qui potrebbe essere una bella idea farsi fare un kebaya su misura, ovvero un soprabito di pizzo in stile balinese. 

Cose belle da comprare: i kebaya, i sarong, i top all'uncinetto e gli abitini di seta stampata
Cose belle da comprare: i kebaya, i sarong, i top all’uncinetto e gli abitini di seta stampata

PARRUCCHERI E SPA

Bali è il regno dei saloni di bellezza e delle spa. La proposta spazia dalle piccole attività gestite dai locali ai business internazionali.

Se volete delle chiome divertenti in stile balinese o viaggiate con i bambini, ci sono parrucchieri come Carla Spa oppure Nikki Laundry & Spa che offrono servizi, anche a domicilio, per movimentare i capelli con trecce, treccine, extension colorate e perline di tutti i tipi. Altri parrucchieri come The Shampoo Lounge a Seminyak offrono pacchetti giornalieri con servizio completo di capelli e barbiere per uomo. 

Per le spa più opulente e caratteristiche la zona migliore è Ubud, qui potrete farvi massaggiare al bordo di un ruscello come nella storica Tjampuhan Spa, fare il bagno nei fiori al Bali Botanica Day Spa o passare una giornata intera per una cura di bellezza totale al Karsa Spa. Se preferite invece dei posti di lusso e design c’è l’area di Seminyak, per unire poi ai massaggi una vista spettacolare sull’oceano dirigetevi verso la penisola di Bukit al Joya Biu-Biu Spa, dove fare un idromassaggio sulla scogliera con vista oceano. Disseminate un pò ovunque sull’isola ci sono comunque anche delle graziose e non pretenziose spa familiari. 

Una spa di Ubud (foto © Bali Botanica Day Spa)
Una spa di Ubud (foto © Bali Botanica Day Spa)

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Bali – Organizzare il Viaggio da Soli

Benvenuti!

Mi chiamo Simona e viaggio in Indonesia dal 2010. Ho vissuto nelle isole di BaliJava. Sono una designer, appassionata di fotografia e buon cibo. Una delle cose che amo di più durante i miei viaggi è esplorare luoghi fuori dal sentiero battuto e immergermi nella cultura locale. 

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