VEDERE E FARE A JAKARTA

Sopravvivere a Jakarta e trovarlo divertente

cosa vedere a Jakarta
Il centro di Jakarta con l’iconica scultura Selamat Datang di Edhie Soenarso

Benvenuti nel regno del caos, del traffico, del rumore di motori e odore di sigarette kretek, del caldo denso come melassa e di una variegata umanità che  si affaccenda sotto un cielo spesso impietoso! Sono in molti a fermarsi davanti alla prima immagine non certo confortante di Jakarta senza considerare le opportunità di divertimento e nuove esperienze che la città offre, con il suo fascino da caotica metropoli asiatica. Se siete persone curiose con una mentalità aperta e voglia di avventura, non vi stancherete mai di osservare, esplorare e fotografare questa città piena di stimoli e di toccante umanità. 

Con i suoi 12 milioni di persone nella sola area cittadina e gli oltre 30 milioni dell’ area suburbana, Jakarta è una delle città più grandi del mondo. Al suo interno ogni giorno si muovono 2 milioni di pendolari che entrano ed escono dal suo immenso perimetro congestionando all’inverosimile le arterie stradali. La cosa che più colpisce di Jakarta è l’enorme disparità sociale, una disparità a cui non sono ancora riuscita ad abituarmi dopo anni di viaggi. Con i suoi grattacieli a specchio, le sue gallerie di arte contemporanea e design, le sue ville coloniali con le tegole di terracotta e i cortili protetti dall’ombra dei banani e poi le sue baraccopoli dai tetti di lamiera ondulata, le palafitte di legno affondate nei miasmi acquitrinosi del porto e i suoi vicoli umidi rivestiti da una patina scura e limacciosa. 

La vera Jakarta non si vede da un taxi con i vetri oscurati e l’aria condizionata. La vera anima della città si vede mettendoci i piedi dentro o in alternativa percorrendola su due ruote. Mischiandosi alla folla di motorini guidati dalle mani inguantate dei ragazzi, camminando sui marciapiedi sconclusionati delle sue strade sbeccate, guardando attraverso la notte illuminata dal fuoco che brucia nei bidoni di latta, fra le nuvole di fumo che si alzano nell’oscurità del cielo e danno a tutto un’ aura irreale. 

COME MUOVERSI A JAKARTA

Se dopo questa premessa siete ancora qui, vuol dire che avete delle buone chance per entrare in sintonia con questa incredibile metropoli! Prima di addentrarci nel vivo delle attività da fare a Jakarta, esaminiamo insieme un punto essenziale ovvero come arrivare in centro e come muoversi all’interno della città. Se invece già sapete come fare o siete curiosi di scoprire subito cosa vi riserva, saltate pure alla seconda parte dell’articolo, ovvero: Cosa vedere e fare a Jakarta!

ARRIVARE IN CITTA’ DALL’AEROPORTO

Per arrivare in città dall’aeroporto è possibile prendere un taxi (raccomando quelli della Bluebird) con una spesa molto equa, siamo infatti sulle Rp. 200,000 (circa 13 euro). Oppure l’autobus della DAMRI, che per Rp.40,000 vi porterà in centro città, vicino alla stazione principale. Un’altra opzione molto comoda e inaugurata da poco tempo è il treno metropolitano Railink che con circa Rp.100,000, in 45 minuti, vi porterà in centro città.

6 MODI PER MUOVERSI IN CITTA’

Jakarta non è una città dove passeggiare all’aria aperta lambiti da una fresca brezzolina primaverile con il dolce suono del mare che vi accompagna. E’ una città in cui i marciapiedi sono per lo più assenti e se ci sono conviene prestare molta attenzione a dove mettere i piedi, a parte rari quartieri residenziali, Jakarta sembra una città progettata per le automobili o meglio per gli scooter.

Il traffico è incessante, nelle ore di punta meglio non mettersi in movimento, l’aria è spesso carica di polveri e di smog, l’alto tasso di umidità fa percepire una temperatura ancora più alta di quella segnata dal termometro. La vita nelle strade è spesso riservata solo alle persone più sfortunate. Per approfondire l’argomento sui mezzi di trasporto in Indonesia e come non incorrere in trabocchetti ho scritto questo articolo: MUOVERSI IN INDONESIA.
Per muovervi all’interno della città di Jakarta nello specifico, vi consiglio questi mezzi:

1. TAXI

I taxi sono poco costosi e si possono far chiamare direttamente dall’albergo, dal portiere dell’appartamento in cui alloggiate, dagli addetti dei mall. Preferite sempre e solo i taxi azzurri della Bluebird, legali e affidabili.

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I taxi della Bluebird sono azzurri e con il logo di un uccellino blu

2. DRIVER PRIVATO

Se avete poco tempo e volete semplicemente fare un giro della città, vi conviene contattare un driver privato e sottoporre direttamente a lui i luoghi che preferite vedere. I costi di un driver privato sono contenuti. Potreste organizzare con lui anche il pick up all’aeroporto incluso nel prezzo. Un’alternativa al driver privato può essere un’autista contattato attraverso l’applicazione GRAB o GOJEK (sezione GO CAR), una sorta di UBER asiatica.

3. OJEK

Ovvero il moto taxi, a Jakarta ce ne sono moltissimi sparsi in giro per la città, li riconoscete perché hanno sul motorino il cartello con la scritta a mano ‘ojek’. Oppure usare l’app GOJEK, se non la conoscete e volete sapere come usarla, ne parlo più dettagliatamente sempre nella pagina dedicata ai trasporti: MUOVERSI IN INDONESIA.

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Gli scooter e gli ojek sono la migliore opzione per muoversi a Jakarta

4. METROPOLITANA

La metropolitana di Jakarta (Jakarta MRT) è ancora in fase di test ma è da tenere presente perché sarà una grandissima comodità. E’ stata già aperta al pubblico con delle corse di prova questo 12 marzo 2019. Le fermate toccheranno molti punti punti nevralgici, aiutando a sbloccare l’intenso traffico che congestiona le arterie di questa città. È previsto anche un treno speciale per donne negli orari di punta, dalle 07.00 alle 09.00 del mattino e dalle 17.00 alle 19.00. E’ possibile monitorare gli aggiornamenti e gli sviluppi sul sito ufficile Jakarta MRT.

5. TRANSJAKARTA BUSWAY

Un sistema pratico e veloce per spostarsi è sicuramente il busway. Il primo sistema BRT (Bus Rapid Transit) nel sud est asiatico. Gli autobus sono confortevoli, economici e puliti e passano in una corsia preferenziale aggirando il traffico.
Il lato negativo è che a volte sono molto affollati, le fermate sono all’esterno al caldo e gli stranieri possono essere facile preda dei borseggiatori. Per le fermate chiedete sempre informazioni e conferma a voce agli addetti. Questo autobus è comunque un’ opzione di trasporto che i visitatori di Jakarta dovrebbero considerare.

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Fermata del Busway

6. BAJAJ

Il bajaj è il caratteristico mezzo di trasporto arancione su tre ruote, se volete divertirvi e sentirvi jakartiani per un giorno, potete farci un giro. Se sarete bravi a contrattare un po’ prezzo, a gesti, una breve corsa vi può costare anche solo 1 euro.

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Mezzi di trasporto alternativi a Jakarta



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Per tutte le attività all’aperto, considerare sempre il grande caldo afoso che spesso è opprimente e pesante da gestire. Pianificate quindi le attività durante le prime ore del giorno: il sole sorge presto in Indonesia, sfruttare questa possibilità. Portare sempre con voi: cappello possibilmente a falda larga, acqua, sali minerali, snack, spray rinfrescante, caramelle zuccherate, ventagli, occhiali da sole e se avete una pelle sensibile anche la protezione solare. Usare un abbigliamento di fibre naturali chiare, trucco molto leggero per le donne, accessori di tela e prevedete un golf e dei calzettoni da indossare per i più piccoli se si entra in un mall o in un posto al chiuso in cui l’aria condizionata è spesso alta.

1. VIAGGIARE NELL’INDONESIA IN MINIATURA

Viaggiare in tutto l’arcipelago indonesiano in solo giorno! Possibile ma solo al Taman Mini: un parco di circa 100 ettari in cui sono state ricostruite le architetture di 26 province indonesiane, un lago artificiale, musei, cinema, teatri e altre strutture ricreative.

Un progetto nato negli anni 70 per coltivare l’orgoglio nazionale attraverso quella che si propone come una sintesi della complessità culturale dell’Indonesia: un enorme arcipelago in cui convivono, l’una accanto all’altra religioni, tribù, culture e tradizioni completamente differenti. 

È una gita che vi prenderà una giornata intera, a causa della vastità dell’area coperta. Le passeggiate nel parco sono da alternare alle visite nei padiglioni in cui è possibile assistere a performance di danza e musica tradizionale. E’ stata la prima cosa che visitato quando ho messo piede in Indonesia e mi sono trovata notevolmente in difficoltà, anche per via del forte caldo. Dopo pochi chilometri sono crollata inesorabilmente su una panchina a bordo lago con le visioni. Nei vapori che esalavano dalle acque vedevo immagini deformate della realtà circostante, un momento davvero indimenticabile! Se non volete finire come me, vi suggerisco un approccio meno casuale e una pianificazione a tavolino delle attrazioni che preferite visitare. Se pensate di non farcela a piedi, è comunque possibile entrare con lo scooter o un’auto. Una buona idea potrebbe essere quella di iniziare la visita con il Museo Indonesiano, dopodiché recarvi all’Ufficio del Turismo dove ritirare l’indispensabile piantina. Sconsigliato la domenica, specie se avete optato per gli spostamenti in auto.

Altri modi per muoversi all’interno del parco sono la funivia, il trenino, le biciclette, le barche e i pedalò.

Fra le cose da non perdere le case javanesi ovvero i Joglo, le Bugis House del Sulawesi, le abitazioni di Toraja, i templi confuciani e le casette balinesi.

COME ARRIVARE:

In taxi, Jalan Cipayung Raya, Jakarta Timur (Est)

Altre informazioni sul sito: TamanMini

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L’ingresso in stile balinese del Taman Mini

2. VISITARE LA PIU’ GRANDE MOSCHEA DEL SUD-EST ASIATICO

La Istiqlal ovvero “la moschea dell’indipendenza” è la moschea più grande del sud-est asiatico ed è stata costruita per commemorare l’indipendenza dell’Indonesia, riconoscendo che il paese ospita la più grande popolazione musulmana del mondo.
L’ingresso è aperto anche ai non musulmani: vi faranno togliere le scarpe e indossare una tunica. Si può visitare con una guida che vi mostrerà gli interni, la vasta sala della preghiera, il portico dove è conservato un gigantesco gong e il patio piastrellato da artisti della ceramica italiani!

COME ARRIVARE:

Istiqlal Mosque, Jl. Taman Wijaya Kusuma, Pasar Baru, Jakarta Centro

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L’imponente moschea Istiqlal
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Il portico del gong e la vestaglia da indossare per la visita
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La sala della preghiera vista dalla balconata

3. SOFFERMARSI A OSSERVARE LA CATTEDRALE

Poiché l’Indonesia ha la più grande popolazione musulmana del mondo, può sembrare sorprendente trovare una maestosa cattedrale cattolica neogotica proprio di fronte alla moschea. Eppure questo è il simbolo dell’unità nella diversità della nazione e l’esempio della tolleranza che caratterizza la popolazione indonesiana. La Cattedrale di S. Maria è stata innalzata nel 1900 ed è graziosamente adornata da simboli di adorazione, dagli altari secolari alle statue e ai dipinti. La cattedrale comprende tre guglie principali, una delle quali ospita un museo di reliquie.

COME ARRIVARE:

Cattedrale di Jakarta, Jl. Katedral No.7B, Pasar Baru, Jakarta Centro

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Le sculture della parte anteriore
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Facciata e ingresso principale

4. SALIRE SUL MONUMENTO NAZIONALE

Il Monas, così come viene chiamato amichevolmente il Monumen Nasional, è il simbolo della lotta e della determinazione dell’Indonesia per raggiungere l’unità e l’indipendenza. La parte inferiore dell’edificio ospita il Museo Nazionale di Storia, che presenta elaborati diorami della storia del paese, dall’Indonesia preistorica all’indipendenza.

Per salire invece in cima alla piattaforma, sotto la fiaccola d’oro, è possibile prendere un ascensore che vi porterà a 115 metri di altezza dove potrete godere di una vista sconfinata della città Jakarta! La salita costa Rp. 15,000 (circa 1 euro) e spesso bisogna fare un pò di coda.

COME ARRIVARE:

Jalan Silang Monas, Jakarta Centro

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La grande piazza del Monas
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La statua del ‘Titan Arum’ e la fiaccola del Monas con piattaforma panoramica

5. CURIOSARE IN JALAN JAKSA

Vicino al Monas, nel pieno centro città, c’è una stradina amata per lo più da backpackers e giovani expat che pullula di baracchini di street food, semplici warung, hotel spartani a buon prezzo, piccole attività commerciali, farmacie, librerie di seconda mano, cambiavalute e lavanderie. Con il suo disordine, la sua aria decadente e i suoi marciapiedi lastricati di pietre rosa, Jalan Jaksa è un ritrovo popolare anche per la gente del posto che si incontra qui per consumare una gustosa cena su uno sgabello in strada o su una panca negli afosi warung. Se venite qui, non pensate infatti di trovare aria condizionata, tovaglie e posate nei locali che si susseguono per le stradine disconnesse. Anzi già che ci siete fate anche attenzione a dove mettete i piedi!

Fra le stradine limitrofe dove curiosare vi segnalo: Jalan Wahid Hasim, Jalan Kebon Sirih, Menteng Raya e naturalmente Jalan Sabang (anche detta Jl. Agus Salim): una destinazione culinaria popolare in città. Qui è possibile assaporare street food e alcuni piatti tipici indonesiani, in contesti molto semplici e caratteristici come i warung tenda. Un ottimo satè l’ho mangiato da Sate Sabang Pak Heri, seduta ai suoi tavoli sbilenchi in una romantica strada asfaltata coperta da un tendone asfissiante (attenzione ai cloni, andate all’autentico). Altri nominativi degni di nota sono: Soto Ceker Pak Gendut per le zuppe e il Nasi Goreng Kambing Kebon Sirih per il riso saltato con verdure e agnello. 

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Un bar, una libreria e l’ufficio del turismo di Jalan Jaksa

6. ESPLORARE LA CITTA’ VECCHIA

Kota Tua, in indonesiano ‘la città vecchia’ è una reliquia storica di Jakarta che porta gli evidenti segni del suo passato coloniale olandese. Vi suggerisco di visitare questa parte della città nelle ore meno calde della giornata ovvero al mattino presto o verso sera. Al mattino potete esplorare i vicoli e visitare il Museo delle Marionette, per poi prendere una pausa allo storico Caffè Batavia. A causa del caldo soffocante le ore centrali del giorno sono fortemente sconsigliate. Gran parte della zona è disconnessa e fatiscente, con canali acquitrinosi e maleodoranti carichi di acque fangose, ma conserva una vivacità tutta sua, specie la sera, quando nella piazza principale si riuniscono ragazzi del posto per suonare la chitarra o fare dei pic nic per terra su delle coperte. Una delle mie prime serate fuori, nella città di Jakarta! Non è per tutti i gusti, valutate voi se vi incuriosisce o meno!

COME ARRIVARE:

Per visitarla vi lascio questi due punti di riferimento:

Cafè Batavia, Jl. Pintu Besar Utara No.14, Pinangsia, Tamansari, Jakarta Ovest

Fatahillah Museum (Jakarta History Museum), Jalan Taman Fatahillah No.1, Pinangsia, Tamansari, Jakarta Ovest

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Fatahillah Square, il centro della città vecchia (foto © Hans Hansson)

7. VISITARE IL MUSEO DELLE MARIONETTE

Il Museo delle Marionette ovvero il Museum Wayang ospita una parte fondamentale dell’arte tradizionale indonesiana. Il teatro delle ombre, con le sue marionette, ovvero i wayang, è infatti un’attività culturale riconosciuta a livello internazionale e tutelata dal governo. Nel museo sono esposte sia le marionette intarsiate in pelle di bufalo con sagoma bidimensionale ovvero i wayang kulit che le marionette di legno scolpito a tutto tondo, i wayang golek. Entrambe decorate e vestite con dovizia di particolari e opulenza. Ogni seconda e terza settimana del mese è possibile assistere a una performance tradizionale del teatro delle ombre.

Oltre ai wayang, nel museo potrete vedere anche i set strumentali caratteristici indonesiani dal suono ipnotico: i gamelan.

COME ARRIVARE:

Museum Wayang, Jl. Pintu Besar Utara No. 27, Jakarta Ovest 

Fatahillah Museum (Jakarta History Museum), Jalan Taman Fatahillah No.1, Pinangsia, Tamansari, Jakarta Ovest

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Wayang Kulit e Wayang Golek (foto © Jean-Pierre Dalbéra e Seika)

8. FARE UNO SKY DINING SUI GRATTACIELI

Mentre sto scrivendo, qualche addetto ai lavori sta sicuramente gettando le basi di un nuovo grattacielo, pronto a prendere il suo posto di prepotenza e a svettare nell’affollato skyline della capitale indonesiana, specchiando le sue  nuvole di giorno e le sue luci di notte.

Jakarta è la città dei grattacieli. Si ergono ovunque come una foresta di acciaio che sovrasta un sottobosco di casette, baracche, polvere e fumo. Ogni volta che ritorno nella metropoli indonesiana, nuovi grattacieli sono lì, pronti a darmi il benvenuto. 

Il mio preferito è l’iconico il Wisma 46, alto 262 m e situato nel centro di Jakarta. Ho vissuto di fronte al Wisma con la mia bimba di 6 mesi e la sua vista non ha smesso mai di affascinarmi! Dal giardino dell’adiacente ristorante Satoo dello Shangri-La, la sua visione di notte è quasi di un altro mondo!

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Grattacieli di Jakarta e la silhouette del Wisma 46

Una delle attività che adoro fare quando sono a Jakarta e che vi consiglio perchè fortemente legata allo spirito di questa città, è lo sky dining ovvero l’aperitivo o la cena sul rooftop di uno di questi giganti.

Vi segnalo alcuni dei locali con una vista fra le più suggestive: lo Skye Bar al 59simo piano del BCA Building, da cui potrete avere una bellissima visuale di Jakarta al tramonto mentre passeggiate a bordo piscina; Henshin, un sofisticato ristorante fusion giapponese-peruviano con dj set ogni sera, all’interno del Westin Hotel, ci si accede tramite un ascensore privato che vi porterà direttamente al 67 simo piano e il Cloud Lounge & Dining, un altro rooftop lounge degno di nota, al  47esimo piano della Plaza Office Tower, con una magnifica vista a 360 gradi.

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L’Henshin (foto © Westin Hotels & Resorts)

9. SCOPRIRE LA STORIA DELL’INDONESIA AL MUSEUM GAJAH

Venite qui se volete scoprire di più sulla storia dell’Indonesia e di tutte le sue isole. Il Museo Nazionale dell’Indonesia si trova proprio di fronte al Monas. Costruito dagli olandesi in epoca coloniale, l’edificio è noto anche come Museum Gajah, il museo dell’elefante, per la statua di elefante in bronzo che troneggia nel suo piazzale.
Il museo dispone anche di un angolo per bambini per offrire un comfort extra per i giovani visitatori. Qui i bambini possono giocare a giochi tradizionali indonesiani, usare gli strumenti musicali, dipingere, disegnare, imparare a fare il batik e molto altro.

COME ARRIVARE

National Museum of Indonesia,
Jl.Medan Merdeka Barat No.12, Jakarta Centro

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L’interno del Museum Gajah (foto © Seika)

10. PARTECIPARE A UN TOUR GASTRONOMICO

Lo street food di Jakarta è davvero un discorso a parte e merita sicuramente un assaggio, con tutte le cautele del caso. Se non conoscete dei locali a cui affidarvi per scoprire i migliori warung tenda o i migliori baracchini di cibo di strada, potete prenotare un ‘Food Tour‘. Ci sono diverse agenzie che organizzano delle passeggiate gastronomiche per la città, fra queste, quella del Jakarta Walking Tour è sicuramente una delle proposte più famose. I tour prevedono un pick up nel centro di Jakarta, una presentazione dei modi di cottura e della preparazione del cibo indonesiano, degli ingredienti e delle spezie e si concludono con degli assaggi di street food con formula ‘all you can eat’. Il prezzo dei tour è molto alto (siamo sui 49 euro a persona) soprattutto per gli standard indonesiani: un pasto a base di cibo di strada infatti può costare anche un solo euro. Detto questo può essere comunque una bella idea per divertirsi e risparmiare tempo andando sul sicuro!

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Un ‘kaki lima’ che vende il Nasi Goreng: riso fritto con verdure
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Satè della cucina Padang, di Sumatra Ovest

11. AMMIRARE I DIPINTI DELLA GALLERIA NAZIONALE

Qui potrete ammirare le opere e i dipinti degli artisti indonesiani, pochissimo conosciuti da noi. C’è una collezione piuttosto ampia, dall’epoca coloniale all’epoca moderna. In esposizione anche alcuni dei famosi dipinti di Raden Saleh, pittore indonesiano della corrente del romanticismo.

COME ARRIVARE:

Galleria Nazionale, Jalan Medan Merdeka Timur No. 14, Gambir, Jakarta Centro

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Una delle sale della Galleria Nazionale (foto © Galleria Nazionale)

12. IMPARARE LA TECNICA BATIK AL MUSEUM TEKSTIL

Dedicate un paio di ore a questo piccolo museo e non vene pentirete! Al suo interno potrete vedere delle bellissime collezioni di tessuti tradizionali indonesiani, fra cui i tessuti disegnati con tecnica batik, ovvero con cera a caldo. Può essere uno spunto utile per farsi un’adeguata cultura in materia di tessuti prima di acquistare qualche pezzo originale durante il vostro viaggio in Indonesia.

La collezione è ospitata in una villa francese in stile coloniale, dopo la visita al museo è possibile fare una passeggiata nei giardini dove sono coltivate alcune piante dal cui utilizzo è possibile ricavare il colore naturale per tingere i tessuti. Presso il museo è inoltre possibile partecipare a laboratori e workshop di tecnica batik, per adulti e bambini.

COME ARRIVARE:

Museum TekstilJalan. KS. Tubun I 4, Jakarta Centro

13. FARE SHOPPING NEI GRANDI MALL

A causa delle condizioni climatiche avverse e della mancanza di infrastrutture, molte famiglie indonesiane si riuniscono per uscire nei grandi mall. Ogni mall ha un target differente sia come fascia di prezzo che come genere di clientela, da quelli con prodotti di lusso a quelli dedicati a famiglie o teenagers. All’arrivo nel mall, il taxi o la macchina che vi accompagna sarà fermata per un controllo generale. Sarà quindi aperto e visionato il bagagliaio dopodiché sarete liberi di scendere e passare ai controlli a piedi attraverso il metal detector, posando le borse su un piccolo nastro trasportatore. All’uscita dei mall, potete prendere un taxi mettendovi in fila nell’area apposita. Negli orari di punta c’è da aspettare un pò, quindi mettevi pure comodi e approfittatene per chiacchierare un pò con i locali in attesa come voi!

Alcuni fra i mall più famosi sono il Plaza Indonesia, il Grand Indonesia, il Pacific Place, Plaza Senayan, il Sarinah, il Kota Kasablanca (Kokas) e il Kelapa Gading. Posso affermare di averli girati quasi tutti e non mi è dispiaciuto affatto! Come dicevo, ognuno ha una sua personalità e un suo target: dai più lussuosi come Plaza Indonesia e Grand Indonesia, allo storico Sarinah, a quelli orientati ad una clientela occidentale come Plaza Senayan e Pacific Place, fino a quelli più colorati e chiassosi per famiglie e gruppi di ragazzi come il Kokas e il Kelapa Gading. La ‘mall life‘ asiatica ha un suo perché e può essere sicuramente una pausa ovattata e divertente dal caos e dal caldo della metropoli. 

All’interno dei mall potete comodamente girare con i bambini, trovare aree gioco al chiuso, pranzare spesso in ottimi ristoranti, assitere a concerti, fare shopping di souvenir, libri, vestiti e simpatici articoli di cancelleria che non esistono in Italia. In particolare per i souvenir classici vi consiglio il Sarinah, il primo mall costruito a Jakarta. Troverete un piano dedicato solo ai prodotti artigianali tradizionali come batik, sarong, oggetti intagliati, ceramiche..

COME ARRIVARE:

Sarinah, Jalan MH Thamrin No.11, Menteng, Jakarta Centro

L'ingresso di Plaza Indonesia e il suo bar 'La Moda'
L’ingresso di Plaza Indonesia e il suo bar ‘La Moda’

14. ADDENTRARSI NELLA CHINATOWN

Visitare la Chinatown di Jakarta è una scelta non per tutti. Io ci sono stata con mio marito (indonesiano) e onestamente ci penserei due volte a consigliarla a ragazze sole o a persone non accompagnate da un locale o da una guida. Dovete essere degli appassionati di fotografia di strada oppure delle persone molto curiose per scegliere di addentrarvi in questi vicoli, spesso malsani, fatiscenti e impregnati di umidità. Come entrerete in queste stradine verrete avvolti da suoni, colori e odori molto intensi ma anche da tanta umanità sofferente che lotta per vivere in modo dignitoso. 

Il quartiere cinese della capitale è situato nell’area di Glodok ed è parte indissolubile della storia un pò amara di questa città, la Chinatown nasce infatti nel 1740 come ghetto per la popolazione cinese e ad oggi è una delle più grandi Chinatown del mondo. Al suo interno ho visitato il mercato cinese tradizionale di frutta e verdura: il Petak Sembilan a cui si accede dalla trafficata Jalan Pancoran. Già passeggiando sotto i portici di questa grande strada inizierete a immergervi in un’atmosfera satura di odori e persone, vedrete un profondersi di bancarelle e negozietti stracolmi di frutta dall’odore pungente come il durian, verdure colorate, spezie, cibo che ribolle in grandi pentole o che frigge in padelle di metallo. Se siete degli avventurieri del gusto, in queste strade potete acquistare cibo cinese e indonesiano cotto al momento come il Soto Betawi, il Gado Gado, il Ketupat Sayur e alcuni piatti rari che è possibile trovare solo qui come il Rujak Shanghai Encim, un’insalata di frutta e seppie. In alternativa potete bere un rigenerante caffè freddo nel famoso warung Kopi Es Tak Kie a 10 minuti a piedi dal mercato.

Seguendo invece la strada del Petak Sembilan Market si arriva al tempio taoista di Dharma Bhakti, il più antico tempio cinese di Jakarta. Lasciando un’offerta è possibile entrare nel tempio e assistere alle preghiere che avvengono intorno a un altare protetto da uno strato di cellophane, adornato con fiori di plastica e bastoncini di incenso rosa shocking. L’atrio di questo tempio è anche dimora dei più sfortunati, all’uscita potreste essere attorniati da mendicanti con gravi disabilità fisiche. 

Glodok e il contiguo quartiere di Mangga Dua, con i loro 500.000 m2 di centri commerciali, sono anche fra le più estese aree di vendita di beni di consumo elettronici del sud-est asiatico. Una volta arrivati in quest’area, vi raccomando di fare attenzione ai borseggiatori e di effettuare la visita solo durante il giorno.

COME ARRIVARE:

Il mercato Petak Sembilan e il tempio di Dharma Bhakti sono in Jalan Kemenangan Raya, una stradina a cui si accede dalla più grande Jalan Pancoran. Vi consiglio di arrivare qui in taxi. 

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L’ingresso del tempio Dharma Bhakti
Strade di Chinatown e l'interno del tempio
Strade di Chinatown e l’interno del tempio
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Un venditore di granchi
ALTRE IDEE FUORI JAKARTA

 

1. PASSEGGIARE NEI GIARDINI BOTANICI DI BOGOR

Appena fuori Jakarta ci sono i giardini botanici di Bogor, in indonesiano ‘Kebun Raya Bogor‘, raggiungibili sia in auto che in treno. Un’attività da fare all’aperto,quindi con tutte le dovute accortezze del caso, specialmente se viaggiate con i bambini, il caldo umido infatti è molto forte.

Io ci sono andata comodamente in treno dalla stazione di Jakarta Tebet. E’ bello perdersi nel giardino e farsi immortalare fra alberi secolari, ponti sospesi, fiori giganti e piante tropicali e se siete fortunati potrete vedere anche la Rafflesia Arnoldii, uno dei fiori più grandi del mondo.

Per una pausa, pranzo o cena,vi segnalo il Grand Garden Resto & Cafe situato all’interno del giardino.

Se vi piace l’idea e volete saperne di più, ne parlo qui I giardini botanici di Bogor.

Gli alberi millenari del Kebun Raya Bogor
Gli alberi millenari del Kebun Raya Bogor

2. PARTIRE PER LE SERIBU ISLANDS

Dal porto di Ancol partono le barche per le Seribu islands (conosciute anche come Thousand Islands), un gruppo di verdi isolotti al largo di Jakarta. Per pianificare questa visita occorre avere a disposizione almeno due o tre giorni, meglio se durante il week end. Pulau Macan, Pulau Putri e Pulau Sepa sono fra gli isolotti più belli e sono raggiungibili con  circa 2 ore di navigazione dalla costa di Jakarta. Più vi allontanerete dalla città e più avrete l’opportunità di godervi acque limpide e turchesi.

COME ARRIVARE:

Per organizzarsi e raggiungere le isole conviene prendere direttamente i contatti con il resort in cui si desidera alloggiare, penseranno poi loro a organizzare e gestire i transfer per gli ospiti. Uno dei resort di riferimento è il Pulau Macan/ Tiger Island Resort.

La vista delle Seribu Islands (foto © Pulau Macan Resort)
La vista delle Seribu Islands (foto © Pulau Macan Resort)

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Jakarta – Cosa Vedere e Fare

Benvenuti!

Mi chiamo Simona e viaggio in Indonesia dal 2010. Ho vissuto nelle isole di BaliJava. Sono una designer, appassionata di fotografia e buon cibo. Una delle cose che amo di più durante i miei viaggi è esplorare luoghi fuori dal sentiero battuto e immergermi nella cultura locale. 

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